Cos’è l’embolia cerebrale che ha colpito Marchionne: sintomi e come prevenirla

Esistono svariati tipi di embolia. Ecco spiegati i sintomi cui fare attenzione e consigli pratici per prevenirla, giorno dopo giorno

Ecco cosa s’intende quando si parla di embolia cerebrale, causa del decesso di Sergio Marchionne. Come riconoscerne i sintomi e prevenirla.

Le dolorose sorti che, a volte, vedono protagonisti personaggi noti come Fabrizio Frizzi e Sergio Marchionne, scatenano numerose ricerche sul web. Il popolo di internet prova a informarsi il più possibile su quanto accaduto. Ecco dunque cosa si intende per embolia cerebrale, causa del decesso dell’imprenditore italiano, operato dopo la diagnosi di un sarcoma invasivo.

Con embolia cerebrale si fa riferimento alla formazione improvvisa di un’occlusione all’interno di un’arteria nel nostro cervello. Tale evento può generare danni spesso irreversibili. Si utilizza il termine embolo per indicare qualsiasi corpo che, estraneo al regolare flusso sanguigno, vada a ostruire una vena o un’arteria. Nello specifico può trattarsi di un coagulo di sangue, così come di una bolla di gas o aria, o di una qualunque formazione dalle dimensioni bastevoli a bloccare un vaso.

Quando l’ostruzione avviene nel cervello, si parla di embolia cerebrale. Quando l’arteria occlusa riguarda i polmoni, si parla di embolia polmonare. Nel primo caso, qualora il paziente sia vigile, i sintomi cui prestare attenzione sono: convulsioni e perdita di coscienza. Uno stato che, a seconda del soggetto e delle sue condizioni, può durare ore o poco tempo.

Le conseguenze che si dovranno fronteggiare dopo un’embolia cerebrale sono di tipo neurologico. Danni che potrebbero regredire attraverso terapie mediche, qualora le conseguenze subite si rivelino di scarsa entità. In caso contrario invece potrebbero rivelarsi permanenti.

Accettare di sottoporsi a un’operazione chirurgica comporta la consapevolezza che qualcosa possa non andare come previsto. Tra i rischi c’è anche quello della formazione di un embolo, che potrebbe farsi strada fino al cervello. Lo staff medico ha dunque il compito di intervenire repentinamente, limitando al massimo i danni generati dall’ostruzione.

In caso di embolia cerebrale il corretto afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Di conseguenza c’è un elevato rischio di incorrere in un ictus, che può avvenire anche in seguito a trombosi ed emorragia cerebrale.

In casi del genere l’età è di certo un fattore di rischio. Invecchiando aumentano le possibilità di embolia cerebrale. Al fine di aiutare l’organismo ad aumentare le probabilità in nostro favore, si consiglia di tenere costantemente sotto controllo i livelli di colesterolo. Al tempo stesso, qualora fumatori, abbandonare la via del tabagismo è sempre una scelta saggia, così come chiedere aiuto in caso di alcolismo. Infine sarebbe utile praticare attività fisica, allontanando lo spettro dell’obesità.

Cos’è l’embolia cerebrale che ha colpito Marchionne: sint...