Cinque regole per il viaggio con i bambini piccoli

Consigli per viaggiare più sicuri con bambini piccoli, dalla pianificazione della partenza al kit di primo soccorso

Foto di Federico Mereta

Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

I più fortunati sono già in vacanza. Altri si stanno preparando. È il momento di pensare ai trasferimenti, magari anche per pochi giorni. Ma come comportarsi con i bambini? Quando partire, come proteggerli dal caldo, cosa portarsi di mangiare se il viaggio è lungo, quante tappe fare, cose organizzare il tempo? Rispondere a queste domande è importante, anche per partire con il piede giusto e ridurre il rischio di ritrovarsi ad un controllo medico.

A ricordarlo sono gli esperti di SIMEUP, Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, che suggeriscono qualche sempre regola per una vacanza sicura. “In estate la salute dei più piccoli può essere messa a rischio da un aumentato numero di fattori – spiega il Presidente SIMEUP Stefania Zampogna. Occorre che i genitori o chi assiste soprattutto i bambini più piccoli siano sempre vigili e pronti a intervenire quando le circostanze lo rendono necessario. Nel caso di ricorso al Pronto Soccorso, i piccoli pazienti e i lori familiari possono confidare in un’assistenza fatta di professionisti al sevizio della Sanità Pubblica”.

I segreti del buon viaggio

 Quando viaggiamo con i nostri bambini non bisogna mai dimenticare che sono piccoli. I bambini, infatti, hanno meno capacità di adattarsi ai cambiamenti è dunque necessario rispettare sempre le loro esigenze, dal mangiare al dormire. Il consiglio è quindi quello di pianificare sempre le proprie partenze evitando ad esempio: le ore centrali più calde del giorno per gli spostamenti in macchina privilegiando invece partenze all’alba o di notte. Qualsiasi tipo di viaggio dovrà prevedere delle pause intermedie di sosta magari in aree attrezzate per permettere ad esempio il cambio pannolini o, nei bambini più grandi, la possibilità di muoversi.

È fondamentale non dimenticare ovviamente di portare da bere e da mangiare per il viaggio. Per evitare malesseri è intanto consigliato non mettersi in viaggio a stomaco vuoto ma neanche esagerando: fate mangiare al bambino un pasto leggero a base di carboidrati, come pane o biscotti. Non appesantiteli troppo e non date cibi grassi o difficilmente digeribili.

Ricordatevi che i bambini, in viaggio, hanno bisogno di bere di più. Evitate però di dare le bibite gassate o zuccherate come i succhi di frutta. Portate invece tanta acqua fresca, soprattutto se viaggiate in aereo o in treno.  L’aria condizionata aumenta la disidratazione. E se siete in auto non dimenticate mai un piccolo para-sole da mettere nel finestrino del bambino.

Quale che sia la destinazione scelta per le vacanze chi si mette in viaggio dovrebbe sempre portare con sé un kit di primo soccorso composto da cerotti, garze e disinfettante, crema per le scottature, termometro e antipiretici, prodotti per il per mal di testa-auto-aereo-mare, repellenti e rimedi per le punture di insetti, una pomata antinfiammatoria e degli antistaminici.

Cinque regole per non annoiarsi

Per chi viaggia in auto, il primo monito da tenere presente è quello legato alla sicurezza. Il bimbo va posto su un seggiolino adeguato per peso ed età, e ben assicurato. Sul fronte psicologico, invece, meglio tenere presente qualche semplice consiglio.

  1. Portate giochini, carte, libri e quant’altro aiuti il bambino a passare il tempo durante il viaggio anche se il miglior svago, ricordatelo sempre, è la compagnia reciproca.
  2. Cantate, raccontate delle storie. Se non avete fantasia raccontate delle vostre storie vere, magari un poco romanzate. I bambini si divertono molto a sentire le storie in cui sono protagonisti i genitori, i nonni o i fratelli e sorelle.
  3. Non abbiate fretta di arrivare né cadete nel nervosismo capita qualche contrattempo, anzi, usate il contrattempo per inventare qualche storia.
  4. Fate una sosta ogni 2-3 ore di viaggio e ricordate di dare “il buon esempio”, non ingaggiate gare con altre automobili e non perdete la pazienza con gli altri automobilisti.
  5. Non discutete animatamente fra genitori, magari di problemi interpersonali o familiari che i bambini non capirebbero. Programmate il viaggio prevedendo soste abbastanza frequenti senza lasciare mai i bambini da soli.