Per il calendario è ancora primavera, ma le temperature sono già estive da qualche giorno e il picco di calore si raggiunge proprio tra oggi e domani. A preoccupare, però, sono gli effetti del caldo sulla salute. In ben 15 città, infatti, è scattato il bollino arancione, ma in molte è allerta gialla. Particolare attenzione viene riservata a bambini e anziani, tanto che i medici della Società italiana di Medicina Ambientale hanno diramato alcuni consigli per prevenire complicazioni.
Bollino arancione in 15 città italiane
Il ministero della Salute ha emesso un bollettino meteo, valutando la situazione in 27 città italiane considerate rappresentative del nord, centro e sud, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Il picco dell’ondata di calore è previsto domani, con temperature in salite nelle prossime ore, in 15 città con allerta arancione nella giornata di mercoledì 27 maggio e 12 fin da oggi. Si tratta di Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Viterbo. Sono 5, invece, i bollini gialli: a Genova, Latina, Milano, Napoli e Verona. Va meglio al sud e in parte del centro, dove nella maggior parte dei centri urbani si rimane su livelli di allerta 0, ossia con bollino verde. Tra questi ci sono Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Palermo, Pescara e Reggio Calabria.
Come spiegano gli esperti, però, domani l’emergenza interesserà anche altre città, come Latina, Milano e Verona che passeranno a bollino arancione, mentre Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria l’alert passerà a livello giallo. Le uniche città a non essere interessate da livelli maggiori di attenzione resteranno Ancora, Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia e Palermo.
La preoccupazione dei medici
Oltre al disagio legate alle alte temperature, c’è poi preoccupazione per i possibili effetti del caldo sulla salute, specie dei più fragili. Tra questi ci sono anziani, bambini molto piccoli e persone affette da malattie croniche. “Il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea”, ha spiegato Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima). Miani ha anche sottolineato perché i picchi di calore legati alle ondate di caldo aumentano i rischi per la salute: “Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello”.
Quali effetti negativi per la salute
È ancora Miani a chiarire che le “temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”. Tra le altre conseguenze del caldo, il presidente della Sima ricorda anche possibili insolazioni, crampi, ma anche edemi, congestioni, disidratazione e i cosiddetti classici “colpi di calore”.
I consigli degli esperti
La Società italiana di Medicina Ambientale ha quindi messo a punto una serie di consigli su come affrontare al meglio le ondate di calore, sottolineando “l’importanza dell’acqua indispensabile per evitare la disidratazione”.
- evitare l’esposizione diretta al sole nelle più ore più calde ed uscire solo con il fresco;
- far arieggiare la casa mantenendo sempre le stanze e schermare le finestre esposte al sole con tende, tapparelle e/o persiane;
- tenere chiuse le finestre durante il giorno ed aprirle solo la sera o la notte;
- fare frequenti bagni e docce con acqua tiepida;
- bere da 1,5 a 3 litri al giorno evitando l’alcool;
- coprire gli occhi quando si esce da casa e spalmare crema protettiva;
- preferire cibi freschi come verdure e frutta;
- indossare abiti in fibre naturali come lino o cotone e indumenti traspiranti evitando colori scuri.
Caldo record anche al Roland Garros, tennis a rischio
Il caldo che sta interessando l’Italia sta colpendo anche altri Paesi europei che si affacciano sul Mar Mediterraneo, ma anche più a nord, come la Francia. A Parigi, dove si sta giocando il torneo di tennis del Roland Garros, c’è preoccupazione per possibili malori che i tennisti possono accusare, specie se impegnati in partite diurne. Reduce da episodi di malesseri dovuti proprio al caldo, Jannik Sinner questa volta dovrebbe giovare del fatto di essere impegnato sulla terra rossa alle 20.15, contro il francese Clement Tabur. Gli esperti prevedono che a quell’ora il termometro potrebbe segnare ancora 26 o 27 gradi. Anche per gli sportivi, dunque, le temperature rappresentano un’insidia. Il rischio principale è di andare incontro a crampi muscolari. Lo stesso Sinner ad agosto dello scorso anno era stato costretto a ritirarsi dalla finale del Masters 1000 di Cincinnati, in Ohio, complice anche un virus intestinale, favorito proprio dal caldo.