Afa e caldo, gli effetti sul corpo e i rischi

Per aiutare la popolazione ad affrontare meglio le conseguenze del grande caldo estivo, dal 2005 il Ministero della Salute mette in atto uno specifico piano di prevenzione

L’estate è periodo di relax, di viaggi e di nuove scoperte, ma anche un momento dell’anno durante il quale è bene fare attenzione alle conseguenze di afa e caldo.

Tra i rischi possibili compare senza dubbio il colpo di calore, ma non solo. Gli effetti del caldo sul corpo riguardano anche le eruzioni cutanee, i crampi e l’insorgenza di edemi.
A sottolineare tutto questo e a fornire consigli su come gestire i rischi ci ha pensato il Ministero della Salute, che sul suo portale ufficiale ha diffuso le linee guida del Piano Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute.

Realtà dal lontano 2005, questo piano fornisce consigli di prevenzione, con un particolare focus sui soggetti particolarmente a rischio (p.e. anziani, bambini, pazienti cronici). Tornando un attimo alle conseguenze dell’afa e del caldo sull’organismo, ricordiamo la presenza di alcuni semplici consigli pratici che permettono di affrontare le varie situazioni quando si presentano.

Nell’eventualità di un’eruzione cutanea, contingenza clinica che in estate ha come causa l’ostruzione dei dotti delle ghiandole sudoripare, è importante spostare il prima possibile la persona colpita in un luogo fresco e all’ombra. Fondamentale è anche eliminare eventuali abiti pesanti e ridurre il processo di sudorazione tramite l’applicazione locale di impacchi di acqua fredda.

In caso di insorgenza di crampi, problematica che può essere causata sia da una carenza di sodio, sia da uno squilibrio elettrolitico, è essenziale posizionare la persona coinvolta con gli arti superiori sollevati e localizzati a 4/5 centimetri rispetto al cuore. Anche in questo frangente sono molto importanti gli impacchi di acqua fredda, che devono essere applicati sia alle gambe, sia alle braccia.

Un’altra circostanza molto frequente durante i giorni di afa martellante è il cosiddetto edema da caldo. In questo frangente, il problema è dovuto all’eccessiva vasodilatazione periferica, che comporta un accumulo di liquidi linfatici a livello degli arti inferiori. Si tratta di una situazione da risolvere tempestivamente, in quanto può avere delle ripercussioni sulla salute del cuore causando scompensi.

Particolarmente rischioso per gli anziani, deve essere affrontato spostando la persona colpita in un luogo fresco. Fondamentale è anche muovere i suoi arti in modo da favorire il ritorno venoso e, anche in questi casi, applicare degli impacchi freschi sulle gambe.

Ricordiamo infine il rischio di lipotimia, alterazione momentanea dei valori della pressione arteriosa a causa della vasodilatazione, e quello di andare incontro a episodi di stress da calore, condizione che si manifesta con irritabilità, episodi di vomito, senso di nausea, tachicardia, abbassamento della pressione.

Nel primo caso è sempre necessario spostare la persona colpita in un luogo fresco e all’ombra, sistemarla in posizione supina e sollevarle le gambe. Una volta superati questi primi step di soccorso, bisogna somministrare una soluzione reidratante.

Per risolvere lo stress da calore, è invece essenziale favorire la diminuzione della temperatura corporea eliminando eventuali vestiti pesanti e applicare degli impacchi freddi. Se la situazione non ritorna alla normalità dopo qualche minuto, la persona deve essere velocemente portata al pronto soccorso.

Afa e caldo, gli effetti sul corpo e i rischi