Un matrimonio favorito dalle stelle. In Bhutan, per le nozze del Re, nulla è lasciato al caso, nemmeno l’ora di inizio delle celebrazioni. I festeggiamenti iniziano il 13 ottobre 2011 alle 8:20 del mattino, un orario stabilito dagli astrologi reali secondo la tradizione buddista bhutanese, che consulta il calendario lunare per fissare il giorno e l’ora più favorevoli.
Il Re si presenta puntuale con la fascia gialla riservata al sovrano, stivali cerimoniali multicolor e il tradizionale gho, un abito dorato con motivi floreali rossi: lo stesso indossato dal padre e dal nonno ai loro matrimoni. Ma già dalle quattro del mattino sono iniziate le preghiere dei monaci buddisti nella fortezza di Punakha Dzong, costruita nel XVII secolo, dove confluiscono i fiumi Pho Chhu e Mo Chhu, un tempo sede del governo del Bhutan e ancora oggi uno dei principali centri religiosi del Paese.
La sposa non si fa aspettare a lungo. Pochi minuti dopo l’arrivo del Re, Jetsun Pema si presenta accompagnata da monaci buddisti vestiti di rosso e da uomini che portano gli stendardi cerimoniali. La futura regina attraversa un ponte di legno per raggiungere la fortezza, indossando il tradizionale kira, un abito in seta riccamente decorato, accompagnato da una giacca dorata con polsini rosso scuro.
Indice
La cerimonia di nozze con rito buddista
La cerimonia si svolge tra il suono dei tamburi, delle lunghe trombe rituali e i canti dei monaci. Il Je Khenpo, la massima autorità religiosa del Bhutan, presiede i riti di purificazione e impartisce le benedizioni agli sposi.
Dopo la cerimonia di purificazione, celebrata davanti a un thongdrel, un grande arazzo sacro raffigurante lo Zhabdrung, il fondatore del Bhutan, gli sposi entrano nel tempio. Qui il padre dello sposo, l’ex Re Jigme Singye Wangchuck, consegna a Jetsun Pema cinque stole colorate provenienti dal luogo in cui sono custodite le reliquie di Zhabdrung.
Una corona di seta per la nuova regina
Il Re prende posto sul trono, davanti a un’imponente statua di Buddha, e beve da una coppa l’ambrosia della vita eterna, offertagli dalla sposa. Durante la cerimonia, il Re indossa la Corona del Corvo, simbolo della monarchia bhutanese. Poi posa personalmente sul capo di Jetsun Pema la corona della Druk Gyaltsuen, la Regina Drago, che non è d’oro ma di seta, invitandola a sedersi sul trono accanto a lui. È il momento in cui Jetsun Pema diventa ufficialmente Regina del Bhutan.
Alla cerimonia non partecipa alcun capo di Stato straniero. È lo stesso Re a volere un matrimonio tradizionale, senza invitati illustri provenienti dall’estero. Le nozze sono comunque un evento di Stato e i festeggiamenti durano tre giorni. Nello stadio di Thimphu, la capitale, si esibiscono scolaresche, monaci buddisti che suonano i tamburi e danzatori mascherati. Intanto, per le strade, vengono vendute migliaia di memorabilia: spille e bandiere con i volti dei due sposi.
Tutto il Bhutan è in festa
Il matrimonio viene trasmesso in diretta dalla televisione nazionale, introdotta in Bhutan soltanto nel 1999, appena dodici anni prima delle nozze reali. Le celebrazioni coinvolgono tutto il Paese, che all’epoca conta circa 700.000 abitanti. Persino i pastori nomadi scendono dalle montagne per partecipare ai festeggiamenti.
Una promessa di nozze mantenuta
Il Re è un uomo di parola. Si racconta che Jigme Khesar Namgyel Wangchuck abbia conosciuto Jetsun Pema durante un picnic di famiglia, quando lui aveva 17 anni e lei appena 7. La bambina avrebbe confidato al giovane Principe di volerlo sposare e lui le avrebbe promesso che, se una volta cresciuti fossero stati entrambi liberi e innamorati, l’avrebbe presa in moglie. Non sappiamo quanto ci sia di vero in questa storia, ma di certo, molti anni dopo, Jigme Khesar sceglie proprio Jetsun Pema come sua Regina.

Il 20 maggio 2011, durante l’apertura della settima sessione del Parlamento, il sovrano annuncia ufficialmente il matrimonio. Ha 31 anni, Jetsun Pema ne ha quasi 21. “Come Re, è arrivato il momento per me di sposarmi”, dichiara davanti ai parlamentari. Poi rivela il nome della futura Regina: “Così, ho trovato una persona e il suo nome è Jetsun Pema. Sebbene sia giovane, ha un cuore buono e un carattere gentile”.
Jetsun Pema, quel giorno, in Parlamento non c’è. Segue l’annuncio da casa, davanti alla televisione, in attesa della telefonata del fidanzato. A raccontarlo è il giornalista John Elliott, presente in Bhutan in quei giorni. Lo stesso Elliott riferisce che il Re, abituato a parlare di politica e di questioni di Stato, gli confessa di essersi sentito piuttosto nervoso nel dover annunciare pubblicamente il proprio matrimonio. Quella sera Jetsun Pema compare per la prima volta in pubblico come fidanzata del Re, alla cena di apertura del festival letterario Mountain Echoes.
A differenza del padre, il Re sceglie una sola moglie
La decisione di Jigme Khesar segna anche una differenza rispetto alla generazione precedente. Suo padre, Jigme Singye Wangchuck, ha quattro mogli, tutte sorelle, sposate nel 1979 secondo una tradizione ammessa in Bhutan. L’attuale Re, invece, sceglie Jetsun Pema come unica consorte, andando controcorrente rispetto a una consuetudine seguita anche da altri sovrani della dinastia Wangchuck, fondata nel 1907.

I tre figli del Re Drago
Soprannominati dalla stampa internazionale i “William e Kate dell’Himalaya”, Jigme Khesar e Jetsun Pema festeggiano il 13 ottobre 2026 quindici anni di matrimonio e una famiglia che nel frattempo si è allargata con l’arrivo di tre figli.
Il primo, Jigme Namgyel Wangchuck, nasce il 5 febbraio 2016 ed è l’erede al trono del Bhutan. Soprannominato Principe drago, il piccolo viene festeggiato con 108.000 alberi piantati dai volontari in suo onore. Il numero 108 è considerato sacro nel buddismo ed è di buon auspicio per il futuro sovrano.
Il 19 marzo 2020 nasce il secondo figlio, Jigme Ugyen Wangchuck, mentre il 9 settembre 2023 arriva la prima femmina, Sonam Yangden Wangchuck. Per conoscere il nome della Principessa bisogna però aspettare tre mesi: viene annunciato a dicembre, durante una cerimonia alla presenza della famiglia reale. Sonam richiama il merito, la longevità e la buona fortuna.

Una famiglia reale vicina al suo popolo
La famiglia reale partecipa anche alle tradizioni popolari del Bhutan. A gennaio 2026 Jetsun Pema e i tre figli ricevono a Palazzo Lingkana alcuni bambini della valle di Thimphu per il Nyilo, una festa che celebra il ritorno delle giornate più lunghe. I piccoli ospiti recitano i Lolay, versi tradizionali di buon augurio, e ricevono doni e cibo.
A fine agosto il Re e la Regina portano tutti e tre i figli nella Gelephu Mindfulness City, dove oltre 3.000 volontari sono impegnati nella sistemazione di aree verdi e spazi pubblici.
Intanto il Bhutan deve fare i conti con un problema che riguarda proprio le famiglie: il calo delle nascite. Secondo i dati governativi, i nuovi nati sono passati da 11.001 nel 2015 a 8.153 nel 2024. Il 4 giugno 2026, giorno del compleanno di Jetsun Pema, il governo annuncia il Third Child Plus Programme, un programma di sostegno economico rivolto alle famiglie che scelgono di avere almeno tre figli.
La felicità interna lorda
Quindici anni dopo, Jigme Khesar e Jetsun Pema festeggiano le nozze di cristallo insieme ai loro tre figli e a giudicare dalle immagini, sembrano proprio una famiglia felice. Del resto, in Bhutan la felicità viene presa molto sul serio. Negli anni Settanta il padre dell’attuale Re promuove il concetto di Felicità Interna Lorda, che diventerà poi anche un indice per misurare la qualità della vita dei cittadini, tenendo conto, oltre che dell’economia, della salute, dei rapporti familiari, del tempo libero e dell’ambiente.