Una delle storie più incerte ed enigmatiche delle famiglie reali europee arriva a un traguardo che, quando Alberto e Charlene iniziarono a mostrarsi insieme in pubblico nel 2006, in pochi avrebbero scommesso su un lieto fine.
Il 2 luglio 2011 il Principe Alberto di Monaco e Charlene Wittstock celebrarono il loro matrimonio religioso nel Principato, dopo essersi uniti civilmente il giorno precedente nella Sala del Trono del Palazzo dei Principi. Da quel momento, la loro unione sarebbe stata osservata, analizzata e spesso messa in discussione come poche altre.
Indice
Le nozze principesche
Quelle nozze avrebbero dovuto riportare il Principato all’atmosfera dei grandi matrimoni reali, cinquantacinque anni dopo il sì tra il Principe Ranieri III e Grace Kelly. In parte fu così. Per tre giorni Monaco si trasformò nel centro dell’attenzione mondiale tra capi di Stato, famiglie reali, concerti, feste e due abiti da sogno indossati dalla sposa, destinati a entrare nella storia dei matrimoni reali. Eppure, a rubare la scena non furono soltanto l’eleganza e il glamour della cerimonia.
Le lacrime della futura principessa
Le lacrime di Charlene finirono sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo. Nel giro di poche ore iniziarono a rincorrersi indiscrezioni e ricostruzioni che trasformarono quello che avrebbe dovuto essere un matrimonio da favola in uno dei royal wedding più discussi del XXI secolo.
Successivamente, in una rara intervista al Times, la Principessa smentì le voci su una presunta fuga prima delle nozze, definendole “bugie categoriche”, e spiegò che a farla crollare era stata la tensione accumulata nei giorni precedenti. “È stato tutto travolgente. C’erano così tante emozioni contrastanti a causa delle voci che circolavano… e poi ho pensato: ‘Oh no, adesso il mondo intero mi ha vista piangere’”, raccontò.

Quindici anni dopo, Alberto e Charlene sono ancora lì. Hanno attraversato momenti difficili, come la lunga malattia della Principessa, e altri felici, come la nascita dei gemelli Jacques e Gabriella, continuando però a rappresentare insieme il Principato. La loro non è mai stata la favola romantica ma una storia molto più contemporanea, segnata dalla pressione mediatica, dalle fragilità e dal senso del dovere.
Gli abiti del matrimonio
Se il matrimonio di Alberto e Charlene continua a essere ricordato a quindici anni di distanza, una parte del merito va anche ai due abiti scelti dalla sposa. Diversi tra loro, ma con la stessa idea di eleganza essenziale, resero la ex nuotatrice olimpica sudafricana Charlene Wittstock la nuova Principessa di Monaco.
Per la cerimonia civile del 1° luglio 2011 la futura Principessa sorprese tutti scegliendo l’azzurro al posto del tradizionale bianco. L’outfit, realizzato insieme a Karl Lagerfeld, era composto da un bustier in pizzo, una giacca sartoriale e un paio di pantaloni palazzo plissettati che a prima vista sembravano una lunga gonna.
“Volevamo qualcosa che si abbinasse al colore dei miei occhi”, spiegò Charlene a Vogue, raccontando che quella creazione era il frutto di una collaborazione tra lei e lo stilista. “Ho pensato che fosse un bel cambiamento scegliere i pantaloni invece della gonna, soprattutto perché sono un’atleta e ho sempre amato abiti puliti e semplici”. Una scelta così personale che quella tonalità d’azzurro venne poi ribattezzata dal couturier Blu Charlene.

Vestita da Giorgio Armani
Il giorno seguente, per il matrimonio religioso, il re della moda Giorgio Armani, amico della coppia, vestì Charlene. Il risultato fu un abito in duchesse di seta bianca dal taglio essenziale, con una silhouette pulita che metteva in risalto la figura atletica della sposa.
Dietro quell’apparente semplicità si nascondeva però un lavoro di altissima sartoria: oltre 2.500 ore di lavorazione, circa 30.000 pietre, 20.000 gocce di madreperla e 40.000 cristalli Swarovski ricamati a mano.
“Charlene è alta, bionda e bellissima. Non aveva bisogno di artifici”, spiegò Giorgio Armani dopo le nozze, raccontando di aver voluto creare un abito capace di esaltare la sua naturale eleganza senza appesantirla.
Nessuna tiara per Charlene
Con grande stupore, a completare il look del matrimonio religioso non fu una classica tiara, ma un raffinato insieme di gioielli storici, appartenuti alla Principessa Charlotte che completavano la pettinatura.
Il confronto con la suocera, Grace Kelly
Se i primi giorni di matrimonio furono quelli della favola, gli anni successivi riportarono Alberto e Charlene a una quotidianità molto più complicata. La Principessa dovette creare il proprio posto all’interno della famiglia Grimaldi, imparare perfettamente il francese, adattarsi ai doveri istituzionali e convivere con un confronto che sembrava inevitabile: quello con Grace Kelly.
Un paragone che Charlene ha sempre respinto con eleganza. “Non lo vivo. Non mi sono mai posta in questo modo nei confronti della madre di mio marito. Ho molta ammirazione per quello che ha rappresentato, prima e dopo il matrimonio con il Principe Ranieri. Soprattutto dal punto di vista umano”, spiegò nel 2014 a Vanity Fair.
La famiglia Grimaldi
Tre anni dopo le nozze arrivò la notizia che il Principato attendeva da tempo. Nel maggio 2014 Alberto e Charlene annunciarono di aspettare il loro primo figlio, rivelando qualche mese dopo che sarebbero stati due. Il 10 dicembre nacquero i gemelli Jacques e Gabriella. Sebbene Gabriella sia venuta al mondo per prima, è Jacques a essere l’erede al trono in base alle regole di successione monegasche.
La nascita dei gemelli contribuì a rafforzare l’immagine della coppia. Alberto raccontò di cambiare pannolini e preparare il biberon ogni volta che gli impegni glielo permettevano, mentre parlando della moglie disse con orgoglio: “Li segue in ogni momento della giornata, fa loro il bagnetto e penso che nuoteranno ancora prima di camminare o parlare”.

La malattia e i rumors
Se la nascita di Jacques e Gabriella segnò uno dei momenti più felici della coppia, gli anni successivi sono stati anche i più difficili. Nel 2021 Charlene partì per il Sudafrica per sostenere alcuni progetti, ma una grave infezione a naso, gola e orecchie le impedì di rientrare nel Principato per diversi mesi.
La Principessa fu costretta a sottoporsi a più interventi chirurgici e, il decimo anniversario di matrimonio, il 2 luglio 2021, fu così il primo che la coppia trascorse in due continenti diversi.
Al rientro a Monaco, però, Charlene dovette affrontare un nuovo periodo di cure e un ricovero in una struttura specializzata fuori dal Principato. Nonostante la richiesta di privacy e rispetto da parte dei Principi, le indiscrezioni su una presunta crisi coniugale continuarono ad alimentare il dibattito sulla solidità della coppia.
Alberto, Charlene e il futuro del Principato
Negli ultimi anni, però, Alberto e Charlene hanno progressivamente ripreso a mostrarsi insieme negli appuntamenti più importanti della vita del Principato, dalla Festa Nazionale alle visite di Stato, fino agli eventi sportivi e benefici che loro sostengono. Le immagini raccontano una coppia più affiatata rispetto al passato.

In questi giorni sono stati chiamati anche a rassicurare il Principato dopo il grave attentato che ha scosso Monaco, ricordando ancora una volta quanto il loro ruolo vada ben oltre la dimensione privata e l’unione sia anche parte dell’istituzione stessa.