Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che Kate Middleton e il Principe William stanno lavorando per riuscire a garantire ai propri figli una “vita normale”. La loro sarà una nuova monarchia, come più volte annunciato dai “royal expert”.
Potrebbe però sorprendere quanto in effetti il quotidiano dei due sia “canonico”. Una realtà molto più vicina a quella di una famiglia come tante. Va da sé che non tutti abbiano svariati addetti in giro per casa ma, al netto di tutto, è evidente come lo stile della Corona non li abbia contagiati.
La routine mattutina di Kate Middleton
Al centro di tutto per Kate e William c’è la gestione dei loro figli, così come la loro tutela. Ciò vuol dire difenderli dalla stampa, certo, ma anche dagli agi della loro vita. Ne ha parlato Grant Harrold, che dal 2004 al 2011 ha lavorato per la Famiglia Reale come maggiordomo.
Ha svelato che esiste una netta differenza tra il loro stile di vita e quello degli anziani dal sangue blu. Uno degli esempi principali è dato dall’uso limitato che la coppia fa del personale a loro disposizione.
“Portare e andare a prendere i bambini a scuola fa parte di tutto questo. Per loro è una parte importante della routine quotidiana dei figli. Vogliono farlo in prima persona”, ha spiegato a Select Car Leasing.
“Non credo che William voglia che il mondo veda i suoi figli arrivare a scuola con un autista. Non è l’immagina della monarchia che desidera trasmettere”.
Al netto del fatto che gli istituti scelti per George, Charlotte e Louis siano particolarmente elitari e costosi, i futuri Re e Regina mirano a garantire loro una quotidianità il più possibile stabile e normale.
I privilegi possono avere un impatto enorme sulla psiche dei giovani e, in assenza di una guida “regolare”, i tre correrebbero il rischio di crescere con l’idea che tutto sia loro garantito di diritto. Offrono dunque loro un esempio diretto: “Sia William che Kate preferiscono fare le cose da soli”.
Priorità ai figli
Fare quasi tutto senza aiuto, rispettando una certa routine, vuol dire anche adattare i propri impegni. I tre figli devono avere la precedenza: “La loro agenda reale inizia alle 10 del mattino. Devono poi accompagnare e andare a prendere i bambini a scuola. Il tutto compatibile con i propri doveri”.
Il fatto che l’erede al trono metta piede ogni giorno a scuola, però, potrebbe generare un certo tipo di interesse. Di fatto la loro routine potrebbe disturbare quella altrui, generando un caos mediatico.
Anche questo però è stato tenuto in considerazione. Harrold spiega infatti come i due non abbiano alcuna intenzione di disturbare le altre persone: “Immagino che la scuola abbia predisposto delle procedure per garantire che il loro arrivo avvenga ogni mattina senza problemi”.
Una normalità costruita e tutelata giorno dopo giorno, dunque. Una strutturazione attenta delle rispettive agende, con il protocollo che passa in secondo piano. Tutto ciò rende ancora più significativo l’impegno dei due e il messaggio che trasmettono ai loro piccoli e non solo.