Movie Look Addicted: sull’iconico stile di Michael Jackson, come aggiungere un pizzico di “Re del Pop” al guardaroba femminile

Il mito oltre la musica: viaggio nello stile unico del Re del Pop, che continua a dettare legge anche nella moda contemporanea. Tra scarpe che permettono di sfidare la gravità, accenti napoleonici ed elementi sparkling, i pezzi cult del suo guardaroba (che vorremmo nel nostro)

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Anime così nascono una volta ogni cento anni e sono inevitabilmente destinate ad essere ricordate in eterno, persino dopo la loro scomparsa: è il caso di Michael Jackson. Dire che abbia lasciato un segno profondo, e non soltanto nel mondo della musica, è dire poco. Un’icona, un genere, un modello da seguire ma prima di tutto un chiaro esempio di unicità e genio, che ha contribuito a plasmare per sempre la cultura pop grazie alla sua genuinità.

Di tutti e di nessuno, timido davanti alla telecamera, in sede di intervista, quanto inarrestabile sul palco e audace nello stile: il Re del Pop, così lo conosciamo, aveva una personalità variegata come poche altre. Un aspetto perfettamente messo in luce nel nuovo attesissimo biopic, Michael, prodotto da Lionsgate e Universal Pictures e diretto da Antoine Fuqua: ed ecco il più piccolo dei The Jackson 5 vivere un altro momento di grande popolarità in questo 2026, non che prima non se ne parlasse, si intende, e il motivo va ben oltre la pura e semplice nostalgia.

Con il suo ritorno sul grande schermo non ci stiamo limitando a riascoltarne la discografia, piuttosto stiamo riuscendo ad analizzare più da vicino anche quel linguaggio visivo che lo ha reso immortale: sono silhouette nette, scultoree, contrasti in nero, bianco e rosso, accenti militari, tocchi di luce, giacche di pelle e pantaloni a sigaretta, il tutto unito ad una buona dose di glamour, a disegnare il suo fedele ritratto da palcoscenico. Si trattava, invero, di una seconda pelle: opere d’arte da indossare, che mettevano in risalto tanto la sua danza quanto il ritmo.

“Voglio che siano gli stilisti e i grandi conglomerati della moda a copiarmi. Non voglio indossare quello che c’è già là fuori. Voglio spingere al massimo la mia individualità; il mio sguardo dovrebbe essere me, la musica che è in me”, si legge nel libro The king of style: Dressing Michael Jackson, scritto dal suo costumista e designer di fiducia Michael Bush. Un obiettivo, questo, molto più che riuscito.

Parliamo di un’estetica, in fondo, che non è mai stata un orpello bensì uno strumento narrativo: dalle atmosfere psichedeliche di Off the Wall a quelle horror di Thriller, fino al sound più adulto di Dangerous, Michael Jackson ha saputo rendere il suo guardaroba un’autentica mitologia visiva. Ogni fase della sua carriera era come un capitolo di una saga cinematografica, dove ogni minimo elemento si faceva riflesso di un’evoluzione interiore, prima che artistica.

Che sia il momento giusto per passare in rassegna il suo stile senza eguali, imparando come prendervi spunto per arricchire il guardaroba moderno? Noi crediamo di sì. Spoiler: le attuali tendenze potrebbero averlo già fatto.

La Napoleon Jacket, tra rigore e glamour

Michael Jackson, proprio come noi, era un grande amante di quella che attualmente conosciamo come Napoleon Jacket: con un tempismo del tutto invidiabile, l’inconfondibile giacca con passamanerie e alamari è prepotentemente tornata alla ribalta nel corso degli ultimi mesi ed è al momento una presenza certa nell’armadio delle più diligenti fashion addicted.

Oggi, esattamente come nelle sue declinazioni rétro-chic del tempo, questo scenografico capospalla è in grado di elevare in maniera istantanea qualsivoglia look si appresti a coprire. E il Re del Pop lo sapeva perfettamente.

I mocassini, rigorosamente con calzino bianco a contrasto

Pensando a quegli iconici elementi ricorrenti a comporre il signature look dell’artista, il calzino bianco è senz’altro tra le prime immagini che affiorano alla mente: quasi sempre abbinato a indumenti neri, e rigorosamente in combo a mocassini altrettanto scuri, quello che per lungo tempo sulla moderna scena della moda ha rappresentato un enorme tabù era la sua assoluta cifra stilistica. Non un errore, non per lui, non una casualità: spesso e anche per questo estremamente vistoso, questo doveva vedersi ad ogni costo.

Parliamo di due pezzi che negli ultimi anni abbiamo visto tornare ad affacciarsi sul panorama tendenze dapprima timidamente, per poi riaffermarsi con sempre maggior sicurezza anche e soprattutto nel guardaroba femminile. Le sfilate suggeriscono che non indosseremo altro a partire dal prossimo autunno.

La cravatta, che ormai non è più solo maschile

Fra i tratti distintivi tipici della sua immagine, la cravatta sottile aggiungeva a qualsivoglia tenuta da scena un non so che di chic: Michael Jackson ha saputo trasformare questo pezzo classico in un dettaglio di stile unico e indimenticabile. Basti pensare a quella bianca di Smooth Criminal, mossa a tempo di danza grazie a un piccolo peso posto sull’estremità, oppure a quella nera e ultra sottile di Dangerous.

Che fosse ricoperta di strass luccicanti, per riflettere le luci del palco, o abbinata a contrasto su camicie dai colori più vividi, l’elemento sartoriale finiva i suoi movimenti e lo stesso è destinato oggi a fare con i nostri look quotidiani: abbiamo recentemente visto la cravatta farsi emblema di quell’estetica mannish che ha fatto impazzire ogni fashion victim, fino a diventare parte integrante del nostro guardaroba.

Il guanto, meglio se brillante

Il guanto singolo è senza dubbio uno dei simboli più potenti nell’estetica Re del Pop: ricoperto di brillanti, l’accessorio catturava la luce ponendo l’attenzione sui movimenti rapidi delle sue mani. Michael lo indossò per la prima volta nel 1983, durante l’esibizione di Billie Jean per i venticinque anni della Motown.

Benché a detta di molti non si trattasse di una semplice scelta di moda, adottato in primis per nascondere le tracce della vitiligine, fu proprio lui a smentire le voci — nella sua autobiografia ufficiale, Moonwalk — identificandolo un dettaglio unico, con cui trasformare una mise in una leggenda senza tempo. Ebbene, ora che i guanti sono tornati alla ribalta, non ci resta che farli nostri.

Il cappello Fedora, che è la ciliegina sulla torta con cui completare ogni outfit

Una buona trendsetter lo sa: il cappello ha sempre il suo perché. Michael Jackson aveva fatto del suo primo alleato di stile il celeberrimo Fedora, totalmente nero oppure bianco con fascia scura. Del resto gli elementi complementari al vestiario, come si può facilmente constatare osservandolo, erano gli assoluti protagonisti del suo ampio guardaroba.

Se questo storico copricapo a lui donava un fascino ancor più misterioso, e decisamente maschile, nulla ci vieta oggi di fargli spazio all’interno delle nostre tenute à la mode.