Gattinoni è sinonimo di eleganza, raffinatezza, femminilità e ovviamente Alta Moda. E quest’anno celebra i suoi 80 anni, aprendo un nuovo capito del brand sotto la direzione creativa di Luigi Filippo Morelli.
Nell’ambito della Milano Fashion Week, che si tiene dal 23 febbraio al 2 marzo 2026, Gattinoni celebra la sua storia con una retrospettiva di 15 abiti iconici e ci dice come è oggi presentando la collezione prêt-à-porter autunno/inverno 2026-2027.
Da Ferdinanda Gattinoni a Luigi Filippo Morelli: 80 anni di moda
L’eredità del marchio Made in Italy è indissolubilmente legata alla figura di Fernanda Gattinoni, che ha vestito alcune delle più iconiche dive del cinema internazionale nella Roma degli anni Cinquanta e Sessanta, contribuendo a definire un’idea di eleganza italiana sofisticata, colta e cosmopolita. Gli abiti Gattinoni diventano parte integrante dell’immaginario cinematografico e culturale di un’epoca, simbolo di un’Italia capace di dialogare con il mondo.
Con la direzione creativa di Luigi Filippo Morelli, si è aperto un nuovo percorso che nasce dal rispetto profondo per l’heritage, ma rifiuta la nostalgia come fine a se stessa. “Entrare in una Maison come Gattinoni significa confrontarsi con una storia fortissima. Il mio lavoro non è replicare il passato, ma interpretarlo. Questa collezione nasce dal desiderio di rendere quell’eredità viva, concreta, contemporanea, costruendo un prêt-à-porter che parli a una donna reale, colta, autonoma”, afferma Morelli.
Gattinoni, la collezione prêt-à-porter
La collezione prêt-à-porter Autunno/Inverno 2026–27 nasce da una domanda essenziale: cosa significa oggi essere una donna Gattinoni. La risposta prende forma in una proposta pensata per una donna consapevole, dinamica, internazionale. Una donna che lavora, viaggia, fa sport, frequenta il teatro e il cinema, e vive il quotidiano con intensità e autonomia. Elegante ma mai eterea, presente, concreta. Il target abbraccia un ampio arco generazionale — dai 25 ai 60 anni, con focus sui 35–44.
L’heritage del brand è presente esclusivamente nei dettagli: non viene replicato, bensì reinterpretato. I codici dell’Alta Moda lasciano spazio a un prêt-à-porter contemporaneo, raffinato e pensato per essere vissuto ogni giorno.
Il concept creativo si ispira alla grande tradizione della scultura italiana: dai veli di Canova ai drappeggi di Bernini, dall’anatomia di Michelangelo alle geometrie di Ghiberti. Questi riferimenti si traducono in volumi plastici ma puliti, minimali, in lavorazioni che evocano la materia scolpita: drappeggi e rouches, punto smock come tema centrale, maniche scultoree nei capispalla, plastron e polsi decorativi nella camiceria, ricami a rosone sulla maglieria. Anche il denim diventa superficie artistica, con stampe laser ispirate a fregi, statue e capitelli.
La stampa floreale, ispirata ai giardini all’italiana, dialoga con la scultura come elemento di cornice. La palette cromatica richiama la pietra e la terra: bianco pietra, grigio melange, beige, marrone scuro, verde olio, rosa velato, antracite e nero, con accenti di blu denim.
I materiali sono materici e sofisticati: eco-pellicce dal pelo lungo, flanella, panni in misto cashmere, denim, georgette, popeline di cotone, similpelle liscia ed eco-camoscio. La maglieria, in cashmere e lana vergine 100%, è lavorata con finezze importanti e strutture a coste che richiamano colonne e architetture classiche.

Le silhouette reinterpretano lo stile anni Cinquanta con uno sguardo attuale: capispalla con spalle over e pieghe scultoree, gonne e abiti midi svasati, camicie over con maniche ampie, blazer con revers a lancia e spalla larga. Il punto vita è modulabile, segnato o fluido, per adattarsi a fisicità diverse. I pantaloni sono over con doppia piega o carrot, la maglieria morbida e avvolgente.
Gattinoni, dove è presentata la collezione
La collezione è presentata ufficialmente a White Milano dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. All’interno del salone, Gattinoni ha realizzato uno spazio dedicato che ospita non solo la nuova collezione, ma anche una retrospettiva di capi iconici d’archivio.
La retrospettiva è concepita come un’attivazione culturale: in un ambiente immersivo verranno proiettati film storici che hanno reso iconici gli abiti della Maison, accompagnati da una selezione di modelli originali indossati da Anita Ekberg in La Dolce Vita e da Audrey Hepburn in Guerra e Pace. Il percorso culminerà con un cocktail esclusivo dedicato a stampa e buyer internazionali.
“White Milano rappresenta il luogo ideale per questo progetto. Milano è oggi il centro della moda contemporanea, mentre White è una piattaforma internazionale orientata al futuro, capace di dialogare con oltre 200 buyer internazionali. Presentare qui il rilancio di Gattinoni significa riaffermare una vocazione internazionale che appartiene al DNA del brand”, dichiara Manuel Filippucci, Managing Director.