Cos’è l’aborto tardivo: come riconoscerlo e affrontarlo

L'aborto tardivo è una situazione che si verifica quando la gravidanza si interrompe tra la fine del terzo mese e la fine della ventesima settimana di gestazione

L’aborto tardivo colpisce una mamma su mille. Si tratta di un’interruzione di gravidanza che si verifica in un periodo compreso tra la fine del terzo mese di gestazione e la fine della ventesima settimana. Nel caso in cui il bambino venisse perso oltre questo arco temporale si definisce feto nato morto. L’aborto è l’incubo che per nove mesi accompagna la mamma durante la gravidanza. Ma quali sono i motivi che provocano un aborto tardivo?

Le possibili cause sono molte. Il problema potrebbe essere provocato dalle condizioni di salute della madre che soffre di diabete mellito, di malattie immunologiche, di ipertensione, di allergia ad alcuni farmaci, a sostanze tossiche, a infezioni vaginali o allo stato di salute della cervice dell’utero. In altri casi il problema potrebbe invece essere provocato dal feto che può presentare gravi malformazioni, infezioni, anomalie cromosomiche o problemi con il cordone ombelicale. Se si verificasse un caso di aborto tardivo è quindi necessaria una serie di esami approfonditi per capirne i motivi ed evitare che si possa ripetere.

Oggi, il ministero ha previsto una serie di protocolli da seguire in caso di morte del feto. I segnali che possono indicare un aborto tardivo sono perdite ematiche prolungate, accompagnate da contrazioni dell’utero. Attenzione, se avvertite solo delle contrazioni non allarmatevi. Le contrazioni dell’utero possono essere anche normali nel secondo trimestre a causa della crescita dell’utero. Si possono verificare indurimenti che però scompaiono naturalmente nel giro di poco tempo. Se invece la mamma avverte degli indurimenti anomali o spasmi ripetuti, allora è il caso di rivolgersi al ginecologo per capire la natura del problema. Una visita approfondita può prevenire problemi peggiori in seguito.

I problemi in caso di aborto tardivo non sono soltanto di tipo fisico per la mamma, ma anche psicologico. Nel momento in cui si comunica che il battito del bambino è completamente cessato si è davanti ad un trauma che si può superare grazie all’intervento di uno psicologo. Elaborare il lutto e prepararsi eventualmente ad un altra gravidanza è un percorso lungo e pieno di ostacoli da superare uno alla volta. Soltanto l’intervento di una persona competente e preparata può aiutare la neo mamma ad andare oltre all’evento tragico di un aborto tardivo.

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