Calzini spaiati: c’è un giorno perfetto per indossarli ed è questo

La Giornata dei calzini spaiati ci invita a celebrare la diversità in ogni sua forma

Sono conosciuti, ufficialmente, come calzini spaiati e sono l’incubo di tutte le donne che si sono trovate, almeno una volta nella vita, a fare i conti con la lavatrice e con quella sua strana e inspiegabile capacità di far sparire i nostri calzini. E mai che questo accada con le coppie, s’intende, la sua abilità sta proprio nel fatto di far scoppiare anche i duetti più longevi.

Anche i bambini conoscono la stramba storia dei calzini spaiati, del resto è a loro dobbiamo dare una spiegazione quando, nel cassetto dell’intimo, viene a mancare proprio quel calzino con fiori e cuoricini che pone, inevitabilmente, la parola fine alla coppia.

Alcuni di loro li chiamano calzini senza amici, una versione senz’altro fantasiosa della storia, che però può lasciare spazio a qualcosa di più significativo, come la possibilità di indossare calzini spaiati, anche se di colori e fantasie differenti, per celebrare la diversità. Del resto è questa l’idea che sta alla base di quella che è conosciuta ufficialmente come la Giornata dei calzini spaiati.

Si celebra il 5 febbraio e, per omaggiare questa stravagante e originale festa, basta indossare due calzini diversi, quelli che, per un motivo o per un altro, hanno perso la loro metà di origine. Un’iniziativa, questa, che con la sua portata mondiale si ripete ogni anno e vede il coinvolgimento di grandi e piccini in diverse attività.

Un vero e proprio evento di sensibilizzazione che coinvolge famiglie intere e che pone l’accento sulla bellezza e la ricchezza della diversità e dell’inclusione.

La Giornata dei calzini spaiati è un’occasione per aprire una finestra sulle differenze, ma anche sull’amicizia e il rispetto. Non a caso sono molte le scuole e gli istituti didattici che organizzano delle attività proprio per aprire un dialogo con i più piccoli su queste importanti tematiche.

Ma in questa giornata, dove i più piccoli sono assoluti protagonisti, anche i più grandi possono apportare il loro contributo. Come? Indossando innanzitutto due calzini diversi rimasti soli dopo l’ennesimo giro di centrifuga, poi cattando una foto e condividendola sui propri profili social con l’hashtag #calzinispaiati, colorando i feed con immagini dei calzini orfani.

Avremmo quindi una risposta alla famosa domanda posta da Vinicio Capossela nel suo brano il Paradiso dei calzini: “Dove vanno a finire i calzini, quando perdono i loro vicini?” – chiede il cantante – “Sui social”, rispondiamo noi.

Ecco che, così, un semplice momento di stanchezza e distrazione, conosciuto anche come la magia nera della lavatrice, si è trasformato della splendida e significativa Giornata dei calzini spaiati.

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