Imbiancare, tutti trucchi per il fai da te

Dipingere casa, sei regole per non perdersi in un barattolo di vernice. Massimo risultato e risparmio garantito: il tuo appartamento sembrerà come nuovo

Non ne potete più di muri anneriti dalla patina del tempo, che ogni giorno che passa dà un indesiderato senso di antichità alla vostra dimora? Provate un senso di malcelato disagio ogni volta che cala il crepuscolo e ombre sempre più scure si estendono sulle pareti?

Se così fosse, è proprio arrivato il momento di affrontare la spinosa situazione: inutile rimandare per questioni di budget limitato, imbiancare la casa è una di quelle operazioni in cui potete benissimo ricorrere al fai da te, risparmiando e magari divertendovi.

L’importante è organizzarsi: una regola universale che vale anche in questo caso, per ottimizzare i tempi e non fare errori. Come in una ricetta di cucina, è bene procurarsi in anticipo ciò che serve allo scopo, pianificare il periodo in cui dedicarsi all’incombenza e… rimboccarsi le maniche, seguendo i nostri consigli: si comincia!

  •  Primo: gita al colorificio. In un negozio, in un centro commerciale specializzato in bricolage o anche online procuratevi gli “ingredienti” che vi serviranno: scotch di carta, teli di cellophan, carta vetrata di grana media, un barattolino di stucco, una spatola, un  pennello tondo, una pennellessa dritta o un rullo con apposita vaschetta e griglia, un manico di prolunga. A casa, preparate giornali o cartoni, una scala, una scopa e degli stracci.
  • Secondo: preparate le pareti. Non sottovalutate questo passo, indispensabile per la buona riuscita di quelli che farete dopo. Togliete polvere e ragnatele con la scopa e con gli stracci, livellate crepe, buchi e asperità del muro con carta vetrata e stucco, da applicare con una spatola, raschiate via eventuali muffe e segni di umidità e applicate sulle macchie un prodotto antimuffa.
    Se il muro è nuovo o al contrario la vernice è di antica data e si sfarina, munitevi di un fissativo da applicare precedentemente alla prima mano di vernice.
  • Terzo: coprite il copribile. Radunate i mobili al centro della stanza e copriteli con i teli di cellophane, coprite i pavimenti con giornali o cartoni, applicate lo scotch di carta su interruttori, prese, zoccolini, battiscopa, telai e maniglie di porte e finestre.
  • Quarto: dipingete. Diluite la pittura seguendo le istruzioni scritte sul barattolo, ma non precipitatevi subito a dipingere il soggiorno. Cominciate più modestamente dallo sgabuzzino o dal bagno di servizio, tanto per fare un po’ di pratica. Cominciate sempre dal soffitto, usando la pennellessa o il rullo per le superfici estese -ricordate di strizzarlo bene nell’apposita griglia per non fare la doccia di vernice- e il pennello per le parti che richiedono maggior precisione, ad esempio profili e angoli.
  • Quinto: la seconda mano. La fretta è cattiva consigliera, dunque aspettate diligentemente che la prima mano sia asciutta -se siete in dubbio, seguite sempre le istruzioni riportate sul barattolo- e date la seconda, stendendola perpendicolarmente alla prima. Possono essere necessarie più mani di pittura, ad esempio se dipingete i muri di un colore diverso da quello precedente.
  • Sesto: i ritocchi e lo smaltimento. Eliminate delicatamente sbavature e gocce di vernice in rilievo con carta vetrata o solvente, a seconda della superficie. Non gettate mai i barattoli avanzati nello scarico dell’acqua o nella spazzatura, ma smaltiteli portandoli nei centri di raccolta specializzata o chiamando la nettezza urbana.

 

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