Lampade LED, tra creatività e tecnologia

Mandata quasi definitivamente in pensione la vecchia lampadina a incandescenza, la tecnologia si sta evolvendo verso soluzioni a utilizzo efficiente di energia in grado di fare la differenza a livello di risparmio energetico. Basti pensare che in Europa l’illuminazione rappresenta circa il 14% del consumo di elettricità e che il risparmio monetario possibile è stato calcolato in 10 milioni di euro.
Ben vengano dunque sistemi di illuminazione più moderni rispetto alla vecchia lampadina a cui tanto siamo affezionati.

La tecnologia LED ad oggi sembra ad oggi una delle migliori soluzioni alternative che possano raccogliere l’eredità della tradizionale lampadina. Nel processo di generazione della luce i semiconduttori sostituiscono i filamenti interni, che erano i principali responsabili dello spreco energetico: nelle vecchie lampadine il 95% dell’energia era impiegata per portare ad incandescenza il filamento e solo il 5% per emettere luce. L’illuminazione LED consuma meno senza perdere in efficienza: tanto per farsi un’idea l’effetto di luce generato da tre led da 2 watt è pari a quello di una lampadina alogena da 50 watt.

Grazie alle dimensioni ridotte e alla potenza di illuminazione, gli effetti di luce generati dai LED possono essere particolarmente suggestivi. Particolare che non è sfuggito ai designer, che -a partire da Ingo Maurer, che da anni lavora con i LED- si sono lanciati nelle più varie e talvolta strambe sperimentazioni: abbiamo così lampade a forma di polipo, sottilissimi corpi illuminanti a forma di libro, luci multicolori che fanno molto atmosfera.
L’ultimo grido? Il box doccia con cromoterapia (a led, naturalmente), o con fasci di luce al posto o insieme al getto d’acqua.

Di questi tempi tuttavia non si fa in tempo a scoprire le potenzialità di una tecnologia, che ne viene inventata un’altra che ne rappresenta l’evoluzione. In questo caso si tratta dell’OLED, tecnologia che utilizza semiconduttori organici (come quelli delle celle solari organiche) al posto di cristalli inorganici, di cui si compongono i LED. Le differenze si manifestano chiaramente anche a livello visibile: mentre i LED sono composti da punti splendenti di luce, gli OLED sono pannelli ultrapiatti che emettono luce uniforme sull’intera superficie. Possiamo rassicurare però chi faticasse a stare al passo con i tempi e preferisse abituarsi ai LED prima di lanciarsi sull’ennesima novità: le prima lampade OLED si vedranno in commercio non prima di qualche anno.

Lampade LED, tra creatività e tecnologia