Zucca. La regina d’autunno che ti aiuta a combattere l’ansia

Il merito? La sua ricchezza in magnesio e triptofano, che la rendono efficace anche per garantire un buon sonno

Luana Trumino Esperta di benessere

In questo periodo dell’anno, la troviamo in ogni mercato. Con le sue svariate forme e sfumature, la zucca può essere considerata a ragione la regina della tavola d’autunno. E non solo per il suo sapore unico, ma soprattutto per le mille virtù salutari che la rendono un vero e proprio elisir di benessere.

Perché la zucca fa così bene?  

È composta al 90% da acqua, il che la rende fortemente saziante, ma allo stesso tempo ha pochissime calorie, seppur abbia una funzione iperglicemizzante, e quasi nessun grasso. Le vitamine e i sali minerali – in particolare vitamina K, potassio, magnesio e calcio – contenuti nella sua polpa aiutano a mantenerci in forma, combattendo cellulite e ritenzione idrica e stimolando la diuresi.

Il suo betacarotene, inoltre, oltre a migliorare il colorito della pelle e potenzia il sistema immunitario poiché stimola la produzione dei linfociti T. Questo vegetale, infine, considerata la presenza di vitamina B2 utile alla visione crepuscolare, può essere considerato un aiuto efficace per la vista e per la prevenzione della cataratta, oltre ad essere un importantissimo antiossidante per la prevenzione dei tumori.

Un rimedio ideale contro l’ansia

Non tutti sanno però che la zucca, grazie alla presenza di magnesio e triptofano, può rivelarsi un’ottima alleata anche per dormire meglio e in particolare negli stati ansiosi, soprattutto se cucinata insieme alla pasta oppure fritta a fettine in olio extravergine di oliva caldo e salata solo alla fine. La cottura in olio, tra l’altro, renderà biodisponibile la sua vitamina K, per cui potrà essere proposta nelle sindromi emorragiche, come si legge nel libro “Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti” (Vis Sanatrix Naturae) del dott. Fausto Aufiero.

Come sceglierla?

Di varietà ne esistono centinaia, da quella classica americana tonda, arancione e grande, che ben si presta anche alle decorazioni e agli intagli, alle a quelle più piccole o allungate, come la zucca lunga di Napoli, che raggiunge fino a un metro di lunghezza ed è quasi del tutto priva di semi. La Violina di Ferrara, con la quale si preparano gli immancabili cappellacci estensi, è ideale anche per le marmellate o per realizzare dei dolci grazie al suo sapore molto delicato. Quella di Piozzo, tipica del cuneese, si impiega soprattutto nei risotti ed è protagonista di una celebre sagra del periodo autunnale. La zucca d’Albenga, invece, fa eccezione perché si raccoglie nel periodo estivo.

Non buttare via i semi!

Tra i vari semi, quelli di zucca pare siano quelli con la migliore azione alcalinizzante, oltre ad avere una efficace azione antiossidante. È vero che, tra tutti, sono i più ricchi di carboidrati, ma contengono anche ferro, fosforo, magnesio, manganese e rame e poi sono semplicissimi da preparare anche in casa. Basta pulirli per bene sotto acqua corrente, eliminando i filamenti. Dopodiché vanno asciugati accuratamente con uno strofinaccio pulito e infine salati. Possono essere fatti tostare in forno a microonde per 3 minuti, mescolandoli di tanto in tanto, oppure in padella facendoli cuocere a fuoco moderato per un’ora, mescolando di continuo. Saranno pronti quando avranno un aspetto dorato o vedrai che tenderanno a schiudersi.

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