Dieta, le migliori della settimana dall’11 al 17 maggio

Tra i benefici delle verdure a foglia verde e i segreti dell'alimentazione funzionale, non mancano i punti di riferimento per mangiare con gusto, perdere peso e depurarsi

In questo periodo dell’anno, è più che mai alta l’esigenza di depurare l’organismo dalle scorie accumulate nei mesi precedenti e di portare in tavola cibi leggeri. Degne di nota a tal proposito sono le verdure a foglia verde. Chiamarle in causa vuol dire parlare di cavoli, spinaci, barbabietole, lattuga romana, cime di rapa (giusto per fare alcuni tra i tanti esempi.

Ipocaloriche – nel caso della lattuga romana, come evidenziato dagli esperti di SELFNutritionData si parla solo di 15 calorie all’etto –  e ricche di vitamine, le verdure a foglia verde sono antiossidanti, alleate della buona coagulazione del sangue e preziose per il sistema immunitario.

Ultimo ma non meno importante aspetto da ricordare quando le si nomina riguarda la loro versatilità in cucina e la possibilità di utilizzarle per preparare diversi piatti, dai primi ai contorno.

Quando si parla di alimenti che aiutano a depurarsi, è doveroso soffermarsi anche sullo yogurt. Versatile in cucina e gustoso, è noto per la sua ricchezza in calcio. Questo minerale, universalmente legato ai benefici per le ossa, è utile anche per tenere sotto controllo il peso.

Tra le testimonianze scientifiche in merito è possibile citare uno studio del 2019, condotto da un’equipe attiva presso la South China Agricultural University, che è riuscita a portare alla luce l’influenza della somministrazione di supplementi di calcio sulla riduzione del peso corporeo e sul tessuto adiposo di alcuni modelli animali.

Chi vuole tenere sotto controllo il peso senza rinunciare al gusto non deve dimenticare i vantaggi dei latti vegetali. Scelti per sostituire il latte vaccino per motivi di salute o per la decisione di seguire una dieta vegana o vegetariana, il latte di soia, il latte di riso, il latte di mandorle o il latte di cocco – abbiamo citato solo alcune tra le tante alternative possibili – sono poco calorici e ricchi di nutrienti preziosi.

Quali di preciso? La vitamina E presente nel latte di mandorle, portentoso antiossidante, e i trigliceridi a catena media che possiamo trovare in quello di cocco. Questi lipidi, come evidenziato da uno studio condotto nel 2007 da un team attivo presso la Boston University School of Medicine, possono contribuire al miglioramento dei fattori di rischio nei soggetti in sovrappeso (risultato ottenuto monitorando le condizioni di un campione di 40 persone).

Una cosa che non bisogna mai mettere in secondo piano quando si punta a perdere peso in maniera duratura è l’importanza dei ritmi naturali del nostro corpo. Per valorizzarli, si può prendere come riferimento la dieta funzionale. Elaborata dalla Dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna, si basa sulla combinazione personalizzata di diversi alimenti, avente lo scopo di supportare in maniera adeguata la liberazione degli ormoni e il funzionamento degli  organi.

Tra le regole che bisogna considerare quando la si segue rientra il fatto di non combinare zuccheri nello stesso pasto. Molto importante è anche la cottura degli alimenti. Per fare un esempio di forte rilevanza è il caso di ricordare che bollire le verdure non è la scelta ideale per sfruttare al massimo i loro benefici. Per quanto riguarda i grassi, è utile focalizzarsi soprattutto sull’olio extra vergine di oliva, cercando di evitare quelli animali che rallentano le funzioni del fegato.

Un ruolo importante nella dieta funzionale ha poi la scelta dei principi nutritivi a seconda del pasto. Per un soggetto sano, a pranzo è meglio scegliere le proteine (carne accompagnata da verdura cruda). A cena, invece, si possono portare in tavola i carboidrati, ma senza esagerare.

Proseguendo con i consigli per mangiare in ottica di perdita di peso e di depurazione, è doveroso un breve cenno ai semi di chia. Come ricordato dagli esperti di Humanitas, hanno il pro di essere ricchi di vitamina A, vitamina C e vitamina E. Fonti di proteine ad alto valore biologico, sono caratterizzati dalla presenza di un’importante quantità di fibre, il che il rende preziosi per l’efficienza dell’intestino.

Mangiare sano significa considerare anche la scelta di alimenti che aiutano a ottimizzare i livelli di energia e a combattere la stanchezza. Validi alleati a tal proposito sono i cibi ricchi di ferro che, come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, è un macroelemento cruciale per il trasporto dell’ossigeno ai vari tessuti del nostro corpo.

Presente in natura in due forme – il ferro eme, più assimilabile, e il ferro non-eme, meno assimilabile – può essere trovato in alimenti come il prosciutto, il fegato, la bresaola. Per quanto riguarda le fonti vegetali – ricche di ferro non-eme – citiamo i cavolini di Bruxelles, gli spinaci, la frutta secca. Rammentiamo che, per migliorare l’assimilabilità del ferro non-eme, è utile associare agli alimenti che lo contengono fonti di vitamina C.

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