Tè di tiglio per combattere le infiammazioni e depurarsi

Ricco di antiossidanti, è noto anche per i suoi benefici rilassanti

Rimedio molto utilizzato nella medicina popolare, il tè di tiglio è contraddistinto da diversi benefici scientificamente provati. In questo novero, è possibile includere la sua capacità di favorire la lotta contro i processi infiammatori. In questo caso, bisogna dire grazie alla presenza di diversi composti antiossidanti.

Entrando nel vivo di questi ultimi, è doveroso citare la quercetina (che possiamo trovare anche nella lattuga), il kaempferol, il tiliroside. La loro azione sui radicali liberi è stata più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degna di nota a tal proposito è una revisione congiunta risalente al 2018, un lavoro che ha coinvolto esperti italiani dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara e un team dell’Università di Białystok (Polonia).

La loro ricerca, ha confermato il ruolo cruciale di questo flavonoide dietetico nella lotta contro l’azione dei radicali liberi facendo presente che, in molti casi, le sue ripercussioni positive su alcune affezioni si possono spiegare proprio chiamando in causa i meccanismi antiossidanti. Per quel che concerne i composti che possono rivelarsi utili contro le infiammazioni, ricordiamo che, nell’elenco, è possibile comprendere anche il kaempferol.

Quando si parla dei benefici del tè di tiglio, una doverosa parentesi deve essere dedicata ai suoi effetti diuretici. In questo frangente, bisogna chiamare in causa la corteccia interna della pianta, la cui assunzione è associata proprio a un’efficacia diuretica. Si pensa che, alla base di quest’ultima, possa esserci l’azione combinata di diversi composti vegetali, in particolare la quercetina, il kaempferol e l’acido p-cumarico. Le prove in merito, oggi come oggi, necessitano di approfondimento.

Si potrebbe andare avanti avanti ancora molto a parlare dei motivi per cui il tè di tiglio fa bene alla salute. In questo novero, è possibile includere gli effetti sui valori pressori. Come evidenziato da diversi studi – tra i quali è possibile citare un lavoro di ricerca risalente al 2013 e portato avanti da un’equipe attiva presso l’Universidade Federal de Minas Gerais di Belo Horizonte in Brasile – si ipotizza che alla base ci sia, ancora una volta, l’azione del tiliroside.

Questo antiossidante va a colpire, a livello cardiaco, i medesimi canali del calcio, minerale che ricopre un ruolo cruciale nell’ottimizzazione delle contrazioni muscolari. Anche in questo frangenti, sono necessari ulteriori approfondimenti. Concludiamo facendo presente che, prima di iniziare ad assumere il tè di tiglio, è consigliabile consultarsi con il proprio medico di fiducia.

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Tè di tiglio per combattere le infiammazioni e depurarsi