Passiflora: proprietà, benefici e utilizzi

La passiflora è una pianta utilizzata in erboristeria per le sue proprietà sedative, utili in caso di lieve insonnia, ansia e agitazione

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è

La passiflora è una pianta rampicante che appartiene alla famiglia delle Passifloracee, coltivata a scopo ornamentale per il suo portamento e soprattutto per la bellezza dei suoi fiori. Esistono numerose varietà di passiflora, tutte accomunate da una fioritura davvero particolare. Gli organi dei fiori di passiflora costituiscono infatti una complessa forma simmetrica, formata da un insieme di appendici simili a petali di colore violaceo distribuiti a raggiera a formare una sorta di corona e dagli stili che si sviluppano al centro e che terminano con stigmi a forma di chiodo. Alla corona di appendici e alla forma degli stili si deve il nome di “fiore della passione” attribuito alla passiflora, simbolo della crocifissione di Gesù.

Oltre che per abbellire terrazzi e giardini, alcune varietà di passiflora vengono coltivate per i frutti commestibili, mentre la varietà incarnata è coltivata per le sue proprietà terapeutiche. Le parti aeree della Passiflora incarnata, infatti, sono impiegate in fitoterapia ed erboristeria per trattare ansia e agitazione. La raccolta della droga avviene poco prima e durante la fioritura estiva; successivamente fusti e foglie vengono essiccati per essere venduti per la preparazione di tisane o utilizzati per realizzare estratti.

Proprietà e benefici

La passiflora è utilizzata soprattutto per trattare insonnia lieve, ansia, agitazione, nervosismo e irritabilità. Oltre all’azione sedativa e calmante, la passiflora ha anche proprietà spasmolitiche, utili nel trattamento di problemi gastrointestinali.

Tisane e altri estratti ricavati dalla passiflora sono dunque utilizzati per favorire il sonno quando l’insonnia è data da eccessivo affaticamento fisico e mentale e ad alleviare numerose manifestazioni legate agli stati ansiosi e allo stress. In particolare, la passiflora è indicata per le persone che faticano ad addormentarsi a causa del continuo rimuginare o per problemi dell’umore, nelle quali è in grado di provocare una sedazione capace di garantire un sonno riposante. La passiflora è utile anche nel caso in cui i disturbi del sonno siano una conseguenza all’agitazione che si manifesta durante la menopausa.

Inoltre, la passiflora aiuta ad alleviare numerosi altri disturbi legati all’ansia e all’agitazione come palpitazioni, tachicardia, spasmi muscolari di origine nervosa a livello di stomaco e intestino, asma e tosse nervosa.

Nei fusti e nelle foglie di passiflora sono presenti diversi composti tra cui flavonoidi, di cui la passiflora è particolarmente ricca. La passiflora contiene inoltre alcaloidi indolici, maltolo, eteroridi cianogenici, fenoli, fitosteroli, cumarine e olio essenziale. Tutte queste sostanze, che costituiscono il fitocomplesso della pianta, contribuiscono a conferire le proprietà e i benefici della passiflora.

Utilizzi

La passiflora può essere acquistata in erboristeria sotto forma di tisana, estratto secco, tintura madre o in compresse ottenute dalla polverizzazione della droga essiccata. Spesso la passiflora rientra nella formulazione di tisane o integratori alimentari insieme ad altre droghe sedative e calmanti come la radice di valeriana, il luppolo, la melissa e il biancospino. Il dosaggio consigliato è pari a 5-8 grammi di droga, a prescindere dalla forma in cui è somministrata. La tisana di passiflora si prepara ad esempio con circa due grammi di droga essiccata, da lasciare in infusione in acqua bollente per un quarto d’ora e bevendone fino a quattro tazze al giorno.

Per quanto riguarda la tintura madre, questa è somministrata da una a tre volte al giorno diluendone 30-40 gocce in un bicchiere di acqua. L’effetto sedativo e ipnoinducente si verifica entro circa trenta minuti dall’assunzione e si attenua dopo poche ore dunque può essere somministrata poco prima di andare a dormire o al bisogno in caso di ansia, ad esempio prima di un incontro o un avvenimento importante come un esame o un colloquio di lavoro, oppure quando ci si sente agitati e angosciati per via di preoccupazioni e stress.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La passiflora è un rimedio praticamente privo di tossicità ed effetti collaterali e per questo è spesso consigliata anche nei bambini. L’assunzione di passiflora è invece controindicata in caso di allergia accertata verso uno o più componenti e in gravidanza e durante l’allattamento.

Poiché come abbiamo visto, la passiflora ha azione sedativa sul sistema nervoso centrale, la sua somministrazione è sconsigliata se si stanno assumendo farmaci dalla medesima attività, terapie con antidepressivi o prima di un intervento chirurgico che prevede l’uso di barbiturici per evitare che gli effetti si sommino. Per lo stesso motivo, è bene non assumere preparati a base di passiflora in contemporanea con bevande alcoliche. Farmaci, sostanze naturali e bevande dall’azione stimolante, al contrario, potrebbero ridurre notevolmente o annullare i benefici dati dalla passiflora.

Infine, è bene chiedere il parere del proprio medico se si seguono terapie con anticoagulanti, prima di iniziare ad assumere passiflora.

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Passiflora: proprietà, benefici e utilizzi