Quali sono i principali metodi di meditazione?

In questo articolo scopriamo quali sono i metodi di meditazione, più o meno famosi, che possono aiutarci a entrare in contatto con noi stessi per raggiungere una piena consapevolezza

Esistono diversi modi per praticare la meditazione, infatti per secoli e secoli si sono sviluppate, principalmente in oriente, diverse tecniche per lo sviluppo della coscienza. Ogni tecnica ha però un fine comune che è quello dello sviluppo della consapevolezza e dell’autorealizzazione dell’individuo.
Ogni persona è però unica e, quindi, può preferire un metodo diverso in base al momento che sta vivendo e alla sua forma mentale. Scopriamo insieme le varie tecniche di meditazione.

Una delle più famose e, ormai, diffuse anche in occidente, è la meditazione tantrica, o meglio conosciuta come yoga. Le tecniche utilizzate in questa disciplina si basano sulla scoperta del corpo sottile diviso in chakra, che corrispondono ai centri della coscienza, e in nadi, cioè i canali sottili. Lo scopo dello yogi, cioè di colui che pratica yoga, è di armonizzare i suoi corpi sottili così da risvegliare la coscienza addormentata, che viene localizzata alla base della colonna vertebrale. Attraverso la meditazione lo yogi raggiunge la beatitudine e riesce a stabilire un contatto con il suo Sé più profondo, che a sua volta è connesso con la Coscienza Cosmica.

Un’altra tecnica molto conosciuta e che spesso abbiamo visto, soprattutto nei film, è la meditazione buddista. Buddha visitò varie zone dell’Asia generando diverse scuole di pensiero. Tutte questi diversi pensieri hanno però una base comune che è lo sviluppo della consapevolezza attraverso un lavoro di osservazione dei fenomeni, rimanendo concentrati sul “Qui ed ora”. In Giappone gli insegnamenti del Buddha hanno dato invece origine alla tradizione Zen. La meditazione porta l’individuo ad essere più consapevole di sé stesso attraverso la cura e l’attenzione verso l’ambiente in cui si svolge la meditazione.

Il Taoismo, invece, è alla base della cultura spirituale cinese. Questa tecnica cerca di lavorare principalmente su un piano energetico. Secondo gli antichi taoisti, infatti, ognuno di noi ha una propria energia interna che lo sostiene, chiamata chi, e che scorre attraverso di noi tramite dei condotti energetici. Capirono che se l’energia è libera di scorrere attraverso questi condotti allora era possibile raggiungere un benessere non solo fisico, ma anche mentale e spirituale. Ci sono però delle variabili come lo stress, o le emozioni negative, che possono provocare dei blocchi energetici e portando all’insorgere di malattie fisiche e malesseri psichici.

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