Olive Kalamata: fai il pieno di antiossidanti e proteggi il cuore

Originarie di una delle città simbolo della Grecia più autentica, queste olive sono considerate un vero toccasana per la salute

Le olive Kalamata prendono il nome da una città greca situata nel Peloponneso (si tratta di un noto porto turistico e di una località considerata tra i migliori punti di riferimento per chi vuole scoprire il lato più autentico del Paese). Nominarle vuol dire chiamare in causa diversi benefici. Queste olive speciali, di colore scuro e con una forma che ricorda quella della mandorla, possono essere utilizzate per la preparazione dell’olio. Nonostante questo, vengono impiegate soprattutto a tavola per guarnire gustosi piatti.

Tra le loro proprietà è possibile citare la ricchezza in antiossidanti. Analizzando il profilo nutrizionale, si può riscontrare soprattutto la presenza di oleuropeina e idrossitolo, due polifenoli che rappresentano dei preziosi alleati nella lotta contro i radicali liberi e nella prevenzione del cancro.

Quando si parla delle olive Kalamata, è necessario fare cenno anche ai benefici che riguardano la salute cardiovascolare. Per queste importantissime proprietà bisogna dire grazie alla presenza di acido oleico, acido carbossilico monoinsaturo da tempo al centro dell’attenzione scientifica.

Tra i tanti lavori di ricerca che sono stati effettuati negli anni citiamo uno studio condotto nel 2011 da un’equipe del Centro di Ricerca INSERM di Bordeaux (Francia). Il team in questione ha esaminato i dati di un campione di 8.870 persone, cercando un’associazione tra incidenza di ictus e livelli di acido oleico nel plasma. A un follow up mediano di 5,2 anni, i ricercatori hanno avuto modo di riscontrare il ruolo protettivo dell’acido oleico per quanto riguarda il rischio di ictus – evento avverso che può avere la sua sede primaria nel cuore – nei soggetti più anziani.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i benefici delle olive Kalamata! In questo novero è possibile rammentare gli effetti antimicrobici dell’oleuropeina, ma anche l’efficacia neuroprotettiva di questo straordinario polifenolo. Dal momento che per via del processo di stagionatura a cui vengono sottoposte sono particolarmente ricche di sodio, si consiglia di moderarne l’assunzione se si tende ad avere problemi di ritenzione idrica.

Per sicurezza, prima di iniziare a consumarle è utile chiedere consiglio al medico curante. In assenza di controindicazioni, ci si può sbizzarrire aggiungendole nelle insalate miste o utilizzandole per dare più sapore all’impasto del pane fatto in casa (giusto per citare alcune tra le numerose alternative).

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