Origano, combatte l’ipoglicemia e mantiene l’intestino sano

Tra i simboli della cucina mediterranea, l'origano si contraddistingue per diverse proprietà benefiche che vale la pena conoscere

Spesso presente sulle nostre tavole, l’origano è contraddistinto da benefici importanti per la salute. Grazie alla presenza di fibre risulta molto utile per combattere l’ipoglicemia e per migliorare l’attività intestinale. 

Pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, l’origano è oggi coltivato in tutte le zone del mondo ed è disponibile in diverse varietà, la più comune delle quali è la cosiddetta Vulgaris, nota per le sue foglie larghe e per le infiorescenze tendenti al violetto o al rosa.

Come ricordato dagli esperti di Humanitas, è caratterizzato dalla presenza di folati – la cui assunzione è fondamentale sia in gravidanza, sia quando si pianifica la dolce attesa – ma anche da quella di vitamina A, vitamina C e vitamina E, antiossidanti naturali portentosi. L’origano è inoltre una fonte di vitamina K, sostanza fondamentale per la buona coagulazione del sangue.

Parlare delle proprietà dell’origano significa chiamare in causa pure la presenza di una sostanza nota come beta-cariofillene (possiamo trovarla anche in altre erbe aromatiche, come per esempio il basilico). Grazie ad essa, la pianta aromatica annoverata tra i simboli della cucina mediterranea si contraddistingue per una notevole efficacia antinfiammatoria.

A inquadrare il beneficio appena descritto ci ha pensato uno studio scientifico congiunto svizzero e tedesco risalente al 2008. I dettagli in merito sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

I motivi per cui l’origano fa bene non finiscono certo qui! Da non trascurare è infatti la presenza di potassio, minerale che riveste un ruolo essenziale nell’efficienza della contrazione delle fibre muscolari, aspetto che ha ovvie ripercussioni sulla salute del cuore.

Oggi come oggi, la letteratura medica non ha individuato casi di interazione tra l’assunzione di origano e il consumo di farmaci. Nonostante questo, prima di iniziare a portarlo in tavola è consigliabile consultare il proprio medico curante, in quanto tra le controindicazioni è presente l’intolleranza ai salicilati (farmaci derivanti dall’acido salicilico). L’assunzione di origano dovrebbe essere evitata o moderata fortemente anche in caso di gastrite o in presenza di ulcera peptica.

Per quanto riguarda le ricette utili per introdurlo nella dieta, le alternative vanno dalla classica focaccia pomodori e origano, fino alla salsa, semplicissima da preparare e perfetta per insaporire sia piatti di carne, sia secondi di pesce. 

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