Fave, i legumi speciali che proteggono il cervello

Grazie alla l-dopa, i semi della Vicia faba possono rivelarsi preziosi per preservare a lungo termine la salute del cervello

Semi della Vicia faba, le fave sono uno dei legumi più ricchi di benefici. Entrando nel vivo delle loro caratteristiche nutrizionali, possiamo trovare la presenza di vitamina C, antiossidante tra i più efficaci.

Da non dimenticare è anche il contenuto di vitamine del gruppo B – in particolare niacina, tiamina e riboflavina – la cui assunzione aiuta tantissimo a mantenere l’efficienza del metabolismo. Le fave sono un vero e proprio super food.

Quando le si nomina, si può parlare infatti anche della presenza di minerali cruciali per la salute. Quali di preciso? Il fosforo, decisivo per la trasformazione in energia del cibo che mangiamo, il calcio, prezioso per la salute delle ossa, e il ferro.

Disponibili in commercio da maggio a luglio, le fave, come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas possono rivelarsi anche delle importantissime alleate del benessere del cervello. Il motivo di questo beneficio è legato alla presenza di l-dopa o levodopa, un amminoacido intermedio nella via biosintetica della dopamina.

Il suo ruolo è basilare e, come dimostrato da diverse evidenze scientifiche, è un punto di riferimento quando si tratta di prevenire malattie come il Parkinson, una delle patologie neurodegenerative più gravi e invalidanti.

Non c’è che dire: le fave sono davvero uno scrigno prezioso di benefici! Tra i motivi per cui fanno bene alla salute troviamo pure la presenza di fibre – 7 grammi ogni etto – nutrienti notoriamente fondamentali per mantenere l’efficienza intestinale e per contribuire, grazie al minor assorbimento di colesterolo alimentare e zuccheri, a migliorare la salute cardiovascolare e a prevenire il diabete.

Tornando un attimo alla presenza di antiossidanti, un doveroso cenno deve essere dedicato alla vitamina A, fondamentale per la bellezza della pelle e per l’efficienza della vista. Conoscere i benefici delle fave è importantissimo. Lo è altrettanto, però, documentarsi in merito alle loro controindicazioni.

Tra queste è possibile citare il favismo, problematica che riguarda circa il 3% della popolazione italiana. Inoltre, le fave sono sconsigliate a chi soffre di calcoli o a chi è predisposto. Ricche di isoflavoni, che secondo alcuni studi potrebbero rappresentare degli alleati della prevenzione del cancro al seno, le fave interferiscono con l’efficacia di alcuni farmaci. Per sicurezza, prima di iniziare ad assumerle è il caso di chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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