Dieta per le over 50: le migliori 4

Le migliori opzioni per una dieta sana ed equilibrata da seguire dopo i 50 anni

In ogni fase della nostra vita abbiamo delle esigenze nutrizionali diverse, ed è per questo motivo che dovremmo calibrare la nostra dieta sulla base dei bisogni che man mano insorgono. Dopo i 50 anni, è importante prendersi cura della salute del proprio cuore e delle funzionalità cerebrali. Inoltre, molte donne cercano nell’alimentazione un metodo per alleviare i fastidiosi sintomi della menopausa. Scopriamo quali sono le diete migliori.

Il rischio di sviluppare problemi cardiaci aumenta con l’avanzare dell’età, per questo un buon regime alimentare per le donne over 50 dovrebbe tenere conto dell’esigenza di proteggere la salute del cuore. In quest’ottica, la dieta DASH ha dimostrato una notevole efficacia: l’acronimo significa Dietary Approaches to Stop Hypertension e indica il principio su cui si basa, ovvero la scelta di alimenti che aiutino a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Un’importante revisione, condotta sugli studi che hanno analizzato i benefici della dieta DASH, ha evidenziato la sua azione anti-ipertensiva. Sappiamo bene come l’ipertensione sia uno dei principali fattori di rischio dell’insorgenza di patologie quali infarto e ictus, quindi adottare un regime alimentare volto a ridurre la pressione ha notevoli effetti benefici per il cuore.

La dieta prevede l’introduzione di alimenti poveri di sodio e ricchi di minerali quali calcio, potassio e magnesio, che contrastano l’ipertensione e hanno molte altre proprietà importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo. Tra i cibi consigliati vi sono frutta e verdura, latticini a basso contenuto di grassi, cereali integrali, legumi, frutta a guscio, pesce e carni bianche. Meglio ridurre le quantità di carni rosse e di dolci, così come dei cibi in scatola che sono solitamente molto salati.

La dieta mediterranea è da sempre uno dei modelli alimentari considerati tra i più salutari, grazie anche alla varietà di cibi che permette di portare sulle nostre tavole. Sono moltissimi gli studi che hanno dimostrato le sue proprietà per la nostra salute, e in particolare alcuni si sono concentrati sui benefici per le donne in menopausa. È infatti in questo periodo della vita che le esigenze nutrizionali cambiano radicalmente.

Una ricerca, pubblicata su Menopause, ha trovato un’importante correlazione tra l’adozione di questo regime alimentare e una riduzione del 30% del rischio di sovrappeso e obesità post-menopausa. Come già accennato, la dieta mediterranea non è particolarmente rigida e consente di soddisfare il palato senza troppe restrizioni. Sebbene sia prevalentemente a base vegetale, sono concesse moderate quantità di pesce e carni rosse, così come di uova e latticini.

Una perfetta combinazione tra i due regimi alimentari analizzati finora ha portato allo sviluppo della dieta MIND (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay), che supporta le funzionalità cerebrali e protegge dall’insorgenza del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza senile. Queste malattie, che sono strettamente legate all’avanzare dell’età, hanno un’incidenza maggiore nel sesso femminile.

Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Alzheimer’s & Dementia, ha dimostrato come l’adozione della dieta MIND riduca il rischio di sviluppare demenza senile e rallenti il declino cognitivo. Alla sua base troviamo cibi quali cereali integrasi, verdure a foglia verde, legumi, olio d’oliva e pesce grasso: questi ultimi sono particolarmente ricchi di acidi grassi omega-3, che hanno una spiccata azione protettiva nei confronti del cervello.

Avete mai sentito parlare di alimentazione intuitiva? Si tratta di un regime alimentare volto a dire addio alla dieta: niente più restrizioni, né cibi proibiti da cui stare alla larga. I principi su cui si basa permettono di ritrovare il benessere psicofisico e di instaurare un buon rapporto sia con il nostro corpo sia con ciò che mangiamo. Secondo alcuni dietisti, infatti, seguire una dieta restrittiva troppo a lungo può portare a risentirne a livello psicologico – e di conseguenza a non avere effetti benefici anche sul piano fisico.

L’obiettivo dell’alimentazione intuitiva è quello di imparare ad ascoltare i segnali del nostro organismo: riconoscere il senso di fame e il senso di sazietà, così da mangiare quando ne abbiamo davvero bisogno senza eccedere con le quantità. Uno studio pubblicato su Eating and Weight Disorders ha evidenziato come questa dieta aiuti a ridurre il rischio di sviluppare problemi di alimentazione disordinata, come la fame emotiva.

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