La dieta del microbioma. Cos’è e perché farebbe così bene

Il microbioma è fondamentale per perdere peso e stare in salute: ecco come curarlo e quali cibi mangiare

Perdere peso, sentirsi in forma e prevenire le malattie: sono questi gli effetti della dieta del microbioma, fondamentale per la nostra salute.

Cos’è il microbioma e perché è così importante? Si tratta di un insieme di batteri, virus e fughi presenti nel nostro intestino, in particolare nella zona del colon, dove pesano circa 2 kg. Questo aspetto è stato studiato a lungo da Michael Mosley, celebre medico inglese che ha studiato il microbioma inghiottendo una telecamera e pubblicando i risultati della sua ricerca nel libro: La dieta del microbioma

“Per esempio, il Lactobacillus e il Bifidobacterium producono il cosiddetto acido grasso a catena corta, che riduce l’infiammazione nell’intestino e nel cervello – ha svelato  -. E ormai sappiamo che l’infiammazione è un processo alla base di malattie croniche e degenerative come Alzheimer, Parkinson e artrite reumatoide: ridurla è fondamentale”.

Gli studi di Mosley hanno permesso per la prima volta non solo di mappare il microbioma, ma anche di comprendere appieno la sua importanza. Cosa fa? In sostanza agisce sul cibo che ingeriamo, trasformandolo in ormoni e sostanze chimiche che vengono inviate in tutto il corpo, influenzando l’appetito, lo stato di salute, l’umore e persino le difese immunitarie

La dieta del microbioma ha come obiettivo proprio quello di aiutarci a prenderci cura dei batteri, dei funghi e dei virus presenti nel nostro intestino. Come? Mangiando i cibi giusti. Secondo Michael Mosley gli alimenti migliori per potenziarlo sono i pesci grassi (come salmone e pesce azzurro), l’olio extravergine d’oliva, la curcuma, la cicoria, le banane, l’avena, l’orzo, le alghe, la cipolla bianca e l’aglio.

A tavola non devono mancare nemmeno i formaggi (soprattutto la feta, il roquefort, la mozzarella e la ricotta) e lo yogurt, meglio se intero, con fermenti lattici vivi e non zuccherato. Ottimi anche i cibi fermentati come i krauti, l’aceto di sidro di mele e il kefir, una bevanda ricavata dal latte ricca di proprietà benefiche. L’unica avvertenza? Tutti questi cibi vanno necessariamente acquistati e mangiati freschi, non pastorizzati, in questo caso infatti rischiano di perdere i batteri buoni e utili per il microbioma.

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