Dieta con pesce: dimagrisci e proteggi il cuore

Soluzione versatile in cucina, l'integrazione di pesce nella dieta è un vero toccasana per la salute

Aggiungere il pesce ai propri schemi alimentari può rivelarsi una scelta molto utile per tenere sotto controllo il peso e per preservare la salute del cuore. Quando si parla del pesce, si inquadra un cibo caratterizzato da un importante contenuto di proteine. Inoltre, non bisogna dimenticare che molti pesci sono ottime fonti di acidi grassi essenziali omega 3.

Secondo gli esperti dell’American Heart Association, il pesce dovrebbe trovare posto sulla tavola almeno due volte a settimana. Si raccomanda in particolare di dare spazio a pesci come il salmone, le sardine e il tonno bianco, contraddistinti da un notevole contenuto di acidi grassi omega 3.

Premettendo il fatto che quando si decide di aggiungere il pesce alla propria dieta è il caso di fare attenzione alle specie particolarmente suscettibili alla contaminazione da mercurio (p.e. il pesce spada), ricordiamo che sono tante le alternative a cui fare riferimento per coniugare gusto e salute.

Oltre ai pesci già nominati, si possono prendere in considerazione anche le aringhe. Molto simili alle sardine, sono particolarmente apprezzate affumicate. Se si decide di introdurle nella dieta, è opportuno usare moderazione, dal momento che sono ricche di sodio, un minerale che può accentuare la ritenzione idrica.

Proseguendo con l’elenco dei pesci che si possono introdurre in una dieta orientata alla perdita di peso e alla protezione della salute cardiovascolare, è importante citare lo sgombro, tra le migliori fonti ittiche di omega 3.

Gli effetti di questi acidi grassi essenziali sul benessere cardiaco sono stati più volte al centro dell’attenzione scientifica. Importante a tal proposito è la posizione degli esperti della Cleveland Clinic, una delle istituzioni ospedaliere più prestigiose al mondo.

In un articolo sul sito ufficiale della struttura sanitaria, viene ribadito che i grassi omega 3 rappresentano una valida alternativa per ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e quello di morte nei casi in cui queste patologie vengono diagnosticate. In virtù della loro capacità di inibire l’aggregazione piastrinica, sono fondamentali quando si tratta di prevenire i coaguli di sangue.

Come sopra accennato, l’integrazione di pesce nella dieta è funzionale anche ai fini del calo ponderale. In questo caso, bisogna dire grazie alla presenza di proteine. Questi nutrienti sono notoriamente cruciali per il mantenimento del peso forma. Come dimostrato da diversi studi, l’apporto di proteine ottimizza i livelli di ormone della sazietà e riduce quelli di grelina, l’ormone della fame.

Da non dimenticare è poi il fatto che le proteine hanno un effetto termogenico più elevato rispetto a quello dei carboidrati, con ovvi vantaggi per quanto riguarda il dispendio energetico. Concludiamo facendo presente che prima di introdurre nella dieta i pesci sopra ricordati – ma anche qualsiasi altra specie ittica – è il caso di consultare il medico curante.

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