Dieta antinfiammatoria per depurarsi e dimagrire

Secondo gli esperti, per prevenire i processi infiammatori è oppportuno orientarsi verso alimenti caratterizzati dalla presenza di polifenoli e lipidi sani

Mangiare sano significa essere consapevoli del fatto che l’alimentazione può rivelarsi utile al fine del controllo dei processi infiammatori. Si tratta di un aspetto molto importante in quanto, quando questi ultimi si cronicizzano, aumenta il rischio di avere a che fare con patologie come il cancro e il diabete.

A ricordare l’importanza di una dieta antinfiammatoria ci hanno pensato diversi esperti. In questo novero, è possibile citare gli studiosi dell’Harvard Medical School, che hanno stilato un elenco degli alimenti che è meglio includere negli schemi dietetici orientati al contrasto alle infiammazioni.

Tra questi è possibile citare l’olio d’oliva, i pomodori, le verdure a foglia verde (p.e. gli spinaci e il cavolo), la frutta secca (mandorle, noci etc.), i pesci grassi come il salmone e lo sgombro, la frutta fresca. Come è chiaro, si tratta di alimenti ricchi di antiossidanti. Si può parlare nello specifico dei polifenoli, contenuti nell’olio, ma anche degli acidi grassi essenziali, che possiamo invece trovare nei pesci e nella frutta secca.

Nel caso specifico di questi ultimi nutrienti, è cruciale ricordare l’importanza del rapporto tra omega 6 e omega 3. Nelle situazioni in cui si eccede con l’assunzione dei primi, il rischio è quello di avere a che fare con un aumento delle citochine pro-infiammatorie. Il rapporto ideale, come specificato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), è pari a un grammo di omega 3 ogni quattro di omega 6.

L’assunzione degli alimenti sopra citati permette di apprezzare anche altri vantaggi oltre alla prevenzione dei processi infiammatori. Grazie alle fibre presenti nelle verdure, nella frutta e in alcune tipologie di frutta secca, è infatti possibile ottimizzare l’efficienza intestinale, migliorare la sazietà e rallentare l’assorbimento degli zuccheri, con ripercussioni positive sulla forma fisica.

Tornando agli obiettivi di prevenzione dell’infiammazione, è basilare ricordare il ruolo del caffè che, come evidenziato sempre dagli esperti dell’Harvard Medical School, è un’altra portentosa fonte di polifenoli.

Concludiamo facendo presente che, secondo il Dottor Frank Hu, docente di nutrizione ed epidemiologia presso la Harvard School of Public Health, un importante punto di riferimento per alimentarsi in ottica anti-infiammatoria è lo schema della dieta mediterranea, ricco di frutta, verdura, cereali integrali e lipidi sani. I consigli in questione devono essere concretizzati solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia.

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Dieta antinfiammatoria per depurarsi e dimagrire