Dieta Zona, i carboidrati e le proteine che fanno dimagrire e vivere di più

Questa dieta, ideata dal biochimico Barry Sears, permette di perdere peso e di modulare la risposta infiammatoria

La dieta Zona è un regime alimentare ipocalorico e antinfiammatorio che promette di aiutare a perdere peso bilanciando i macronutrienti. Ideata dal Dottor Barry Sears, ricercatore e biochimico, prevede che ogni singolo pasto sia caratterizzato dalla seguente distribuzione dei nutrienti: 40% di calorie dai carboidrati, 30% dalle proteine, 30% dai lipidi.

Per quanto riguarda l‘apporto energetico complessivo della giornata, alle donne viene consigliato di non superare le 1200 calorie al giorno. Diverso è il caso dei soggetti di sesso maschile, che possono arrivare anche a 1600 calorie.

Questo regime alimentare dà molto spazio agli spuntini, considerati fondamentali per attenuare i morsi della fame. Un’altra regola da considerare riguarda il fatto di non lasciar trascorrere più di 4/5 ore tra un pasto e l’altro.

A questo punto è naturale chiedersi cosa dovrebbe mangiare una persona che decide di seguire la Dieta Zona. La prima cosa da ricordare è la qualità delle proteine, che dovrebbero provenire soprattutto da fonti come la carne bianca, il pesce e i legumi.

Interessante è poi il capitolo dei carboidrati, che non vengono affatto demonizzati. L’unico consiglio consiste nel mettere se possibile da parte quelli provenienti da pane e pasta per concentrarsi sugli zuccheri della frutta (lo schema raccomanda il consumo di frutta a basso indice glicemico). Per quel che concerne i lipidi, le linee guida della dieta Zona prevedono di concentrarsi su fonti di grassi buoni come l’olio extra vergine di oliva e la frutta secca.

Oggettivamente caratterizzato da una restrizione calorica, questo regime, a detta del suo ideatore, si concentra su quello che fa bene al corpo e prende spunto dalle abitudini alimentari di popolazioni notoriamente longeve (p.e. gli abitanti dell’isola di Okinawa, zona del Giappone che si contraddistingue per un’incidenza dei tumori sei volte più bassa rispetto a quella degli USA).

Tra gli obiettivi della dieta non c’è solo il mantenimento del peso. Come ricordato da Sears stesso nel corso della sua partecipazione al recente convegno “L’alimentazione negli anni Duemila”, uno dei suoi scopi è quello di aiutare le persone a modulare la risposta infiammatoria dell’organismo che, se troppo accentuata, può provocare malattie croniche. Prima di cominciare la dieta è ovviamente opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante ed effettuare tutti i test allergici necessari.

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