Come smettere di russare: consigli per lui e per lei

Russare è un problema che accomuna molte persone. Ecco perché succede e cosa fare per smettere e dormire meglio

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cause

Russare è un problema diffuso che può rappresentare una fonte di disturbo per il proprio riposo e anche per quello di chi dorme accanto a chi russa. Anche se molti non si accorgono di russare, sembra che circa metà della popolazione russi; nella maggior parte dei casi si tratta di uomini, ma esiste anche una buona percentuale di donne interessate da questo disturbo. Il fenomeno, noto come russamento o roncopatia, si verifica mentre si dorme, quando l’aria inspirata ed espirare provoca la vibrazione dei tessuti di palato, gola e naso. La conseguenza è l’emissione di suoni più o meno forti, accentuata in determinati momenti della notte o in certe posizioni.

I motivi per cui l’aria non riesce ad attraversare in modo idoneo le vie aeree durante il sonno possono essere diversi e rappresentano la vera causa del russamento. Se si russa sporadicamente è possibile che dipenda dalla posizione assunta durante il riposo: dormire a pancia in su, infatti, fa cedere i tessuti verso la faringe, provocando una lieve ostruzione del tratto respiratorie. Il russamento può anche verificarsi in seguito all’assunzione di bevande alcooliche o di farmaci sedativi, che hanno azione rilassante sulla muscolatura.

Chi russa sempre, invece, potrebbe avere una predisposizione genetica o un problema di salute. Tra le cause che possono far sorgere il disturbo o peggiorarlo troviamo ad esempio sovrappeso e obesità e affezioni alle vie aree come sinusite, rinite, polipi nasali, tonsillite o adenoidi ingrossate. Il russamento però può anche essere un campanello d’allarme per problemi più seri, come nel caso delle apnee notturne.

Le apnee notturne

Le apnee notturne sono note come apnee ostruttive del sonno e sono caratterizzate da un russamento importante seguito da assenza di respiro per alcuni secondi; quando la persona riprende a respirare, in genere lo fa come se uscisse dall’apnea, con un respiro molto forte. In occasione delle apnee, che possono verificarsi anche fino a trecento volte durante la notte, la persona può risvegliarsi per pochi secondi e questo disturba molto il riposo.

Le conseguenze nel breve periodo del cattivo riposo sono stanchezza diurna, sonnolenza importante, narcolessia, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, un po’ come avviene per tutti i disturbi del sonno. In caso di apnee notturne bisogna però prestare molta attenzione, soprattutto alle conseguenze a lungo termine. Le apnee ostruttive del sonno sono state infatti collegate a un aumentato rischio di sviluppare ipertensione e malattie cardiovascolari come ictus e infarto.

Chi dorme accanto a una persona che russa abitualmente, dovrebbe dunque informarla del problema, soprattutto in caso di apnee, non solo perché si trovi una soluzione allo smettere di russare ma soprattutto per indagare sulle cause.

Come smettere

Come abbiamo visto, il russamento può dipendere da diverse cause, dunque per smettere di russare occorre indagare sul motivo alla base del disturbo e agire di conseguenza. Se ad esempio si russa perché in sovrappeso, il problema potrebbe risolversi controllando l’alimentazione e lo stile di vita allo scopo di liberarsi dei chili di troppo.

Se non esistono problemi di salute o anatomici che provocano il russamento, il consiglio generale è quello di evitare di mangiare troppo prima di andare a dormire, scegliendo alimenti leggeri ed evitando quelli difficilmente digeribili. Anche le bevande alcoliche e i sedativi andrebbero evitati, poiché il rilassamento della muscolatura può accentuare il disturbo. Altra strategia per migliorare la respirazione notturna e smettere di russare è poi quella di dormire su un fianco anziché a pancia in su. Non va poi dimenticato l’esercizio fisico da praticare con costanza, perché una buona muscolatura consente, tra le altre cose, di respirare meglio sia di giorno sia di notte.

Quando invece il russamento è provocato da altri disturbi o patologie, occorre ovviamente agire alla base del problema, rivolgendosi al proprio medico. Ad esempio, è possibile che si russi a causa di allergie e, di conseguenza, andrà trattata l’allergia. In altri casi, il russamento potrebbe rendere necessario un intervento chirurgico ma in genere si ricorre a questa via quando non è possibile risolvere il disturbo in altri modi non invasivi.

Non esiste dunque un rimedio unico per smettere di russare e non ci sono metodi universali che funzionano su chiunque. Per affrontare il problema è necessario in primo luogo prestare attenzione alle proprie abitudini ed eventualmente correggerle. Se però non si riesce a stabilire una causa al russamento o se le correzioni allo stile di vita non sortiscono alcun effetto benefico è importante consultare il proprio medico. Una visita medica è indispensabile se al russamento è associato anche il fenomeno delle apnee notturne.