Come liberare il naso chiuso con i rimedi naturali

Quando fa freddo spesso le prime vie aeree ne risentono, si fa fatica a respirare dal naso e si rischia di infiammare la gola

Elisabetta Milani Naturopata Svolge attività di consulente in riflessologia plantare, kinesiologia applicata ed erboristeria. Studia e pratica Shiatsu e ginnastiche energetiche legate alla Medicina Tradizionale Cinese.

Sintomi

Parliamo di congestione nasale, il cosiddetto naso chiuso che generalmente si accompagna a raffreddore, starnuti, ipersecrezione di muco, mal di testa, catarro, fino ad arrivare a mal di gola, tosse, i tipici disturbi che si manifestano con la stagione fredda.

In questo periodo sembra ancora più drammatico annoverare un’influenza poiché siamo circondati dalla paura di virus ben più seri che possono compromettere la nostra salute, quindi mai come ora la prevenzione sta diventando la parola chiave che ha modificato molto le nostre abitudini.

Naso chiuso e congestione delle prime vie respiratorie sono condizioni ben diverse dall’influenza, non si presenta un’infezione virale, non si manifesta innalzamento della temperatura corporea, dolori muscolari e ossei, quindi stiamo tranquilli e vediamo come possiamo intervenire con rimedi naturali per migliorare la respirazione e ridurre gli eccessi di muco. Infusi mucolitici, olii essenziali, unguenti balsamici sono i migliori amici del naso chiuso.

Infusi mucolitici

Bere un infuso caldo già ben predispone a fare una profonda inspirazione per far penetrare gli effluvi benefici sia verso i bronchi sia verso il nostro ipotalamo, grande archivio di ricordi percettivi! Cosa possiamo utilizzare per la preparazione di una bevanda che liberi il naso chiuso, che sciolga l’eccesso di muco e che nel caso riesca a sedare la tosse? Vediamo alcuni ingredienti attivi:

  • Malva: già il nome il cui significato dal latino indica “mollire”, ammorbidire, ne connota le funzioni emollienti. È una pianta ricca di mucillagini e flavonoidi che la rendono un rimedio antinfiammatorio delle mucose, antitussiva. Le mucillagini in particolare possiedono la particolarità di adsorbire i secreti del tessuto infiammato e rilasciare acqua per rinfrescare.
  • Angelica: si utilizza la radice, è ricca di furocumarine, cumarine e lattoni. Si comporta come decongestionante delle mucose nasali, antinfiammatoria, diaforetica, antistaminica, antibatterica, antivirale, leggermente sedativa. È indicata per le malattie da raffreddamento, sinusite, influenza, mal di testa. Trattandosi di una radice dobbiamo utilizzarla in decozione, quindi deve essere fatta bollire per 10 minuti e poi lasciata in infusione per altrettanto tempo, e poi filtrata.
  • Altea: di questa meravigliosa pianta si utilizzano le foglie e la radice. È ricca di mucillagini, amido, flavonoidi. Svolge un’azione emolliente, antinfiammatoria. È indicata per tosse secca, faringite, congestione nasale e delle prime vie aeree. Il decotto della radice è ad uso topico, per effettuare gargarismi; l’infuso di foglie invece si utilizza per uso interno, come bevanda calda e lenitiva.

Olii essenziali

Decongestionare il naso chiuso e tornare a respirare liberamente è l’obiettivo primario e gli olii essenziali possono aiutarci ad ottenere un risultato immediato. Quali scegliere?

  • Eucalipto: questo olio essenziale decongestiona e disinfiamma le mucose del naso, esercita un’azione espettorante, scioglie catarri, aiuta a lenire il mal di testa. È caratterizzato da un profumo fresco, balsamico, un po’ legnoso. Può essere diffuso nell’ambiente, oppure qualche goccia nel fazzoletto e inalata.
  • Pino: questo olio essenziale aiuta a fluidificare i catarri, si può utilizzare per effettuare dei suffumigi, aiuta ad aprire le vie respiratorie, a calmare la tosse, a scaldare le prime vie aeree. Indicato in caso di sinusite, raffreddore, congestione delle vie nasali.
  • Niaouly: è un olio essenziale ricavato dalla Melaleuca viridiflora della famiglia delle Mirtaceae. Svolge azione decongestionante, antisettica espettorante, utile in caso di naso chiuso, sinusite, tosse. Fluidifica il muco, antibatterica utile in caso di febbre. Possiede una profumazione fresca, balsamica. Può essere utilizzato per dei suffumigi, anche in sinergia con il pino o su un fazzoletto per liberare dal naso chiuso.
  • Cajeput: questo olio essenziale è ricavato dalla Melaleuca Leucadendron. Svolge azione battericida nei confronti di streptococchi e stafilococchi. Possiede proprietà mucolitiche ed espettoranti. Indicato in caso di sinusite, rinite, congestione nasale, infezioni delle prime vie aeree. Si utilizza per suffumigi, in sinergia con olio di Niaouly, Pino, Eucalipto, per contrastare problemi di naso chiuso, respirazione difficoltosa, mal di testa.
  • Timo: questo olio essenziale deve essere utilizzato con particolare attenzione poiché potrebbe essere irritativo delle mucose. Poche gocce nell’acqua bollente per effettuare dei suffumigi, per i quali è consigliato tenere gli occhi chiusi. Svolge azione antibatterica grazie alla presenza di timolo. L’olio essenziale di timo può essere utilizzato per creare un unguento balsamico da utilizzare alla notte, spalmato sui bronchi: 2 gocce in una noce di pomata alla calendula. Sprigiona i suoi effluvi per consentire una respirazione più fluida e garantire un sonno ristoratore.

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