Combattere depressione e sbalzi d’umore con la giusta alimentazione

Il nostro cervello è influenzato da ciò che mangiamo. Un'alimentazione varia potrebbe aiutarci, compensando le nostre carenze, a non essere schiavi del mostro del nostro secolo

La depressione e gli sbalzi d’umore compromettono le capacità di pensare, ricordare e concentrarsi. Causa dell’insorgere di questo male sono gli alti livelli di ansia e stress e alcune carenze nutrizionali. Diventa indispensabile prestare attenzione alla nostra alimentazione.

Tuorli, noci , pesce e olio di semi di lino, grazie agli acidi grassi omega 3 di cui sono ricchi, permettono di preservare la salute dei neuroni. Le vitamine del gruppo B aiutano a ridurre il rischio di ictus e incidono sull’umore. Gli alimenti alleati in questo caso sono le verdure a foglia verde, crusca, carni rosse, frutti di mare, prodotti di soia fortificati e banane.

Il fabbisogno di acido folico di un adulto è di 400mcg, livelli inferiori compromettono la risposta ai trattamenti antidepressivi. Incrementare la presenza di acido folico è possibile introducendo nella dieta lenticchie, fagioli, broccoli, spinaci e frutti tropicali. Il cioccolato fondente, insieme a carne di manzo magra, germe di grano, spinaci e semi di zucca, è un’ottima fonte di zinco, un nutriente indispensabile per la salute di tutto il corpo, compreso il cervello.

Semi di girasole, noci del Brasile, tonno, pane integrale, carne di maiale, e ostriche riforniscono il nostro organismo di selenio. Questa sostanza protegge dall’ossidazione e contribuisce al sano funzionamento tiroideo insieme allo iodio. Quest’ultimo rafforza inoltre il sistema immunitario e migliora la memoria. Lo si può trovare in formaggi, sale iodato, patate, mirtilli, pesce e gamberetti.

Lenticchie, soia, cereali integrali, latticini magri e frutta secca possono riequilibrare i livelli di magnesio, la carenza del quale potrebbe causare nervosismo. La minore esposizione alla luce solare in inverno causa una carenza di vitamina D, insufficienza associata al disturbo affettivo stagionale. Tofu, pesce, funghi e olio di fegato di merluzzo aumentano l’apporto di questa sostanza.

La mancanza di ferro causa affaticamento del cervello e anemia. In soccorso arrivano alimenti come cozze, vongole, noci, semi di zucca, soia, fegato di pollo e frutta secca. Gli aminoacidi intervengono nella sintesi proteica e nella modulazione dei neurotrasmettitori e di ansia e stress. Alcuni di essi non vengono prodotti in quantità sufficienti dall’organismo e devono essere introdotti attraverso uova, carne, latticini e fonti di proteine vegetali.

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