Caldo torrido e afa, salute a rischio: come difendersi

I consigli degli esperti per affrontare le temperature elevate ed evitare colpi di calore, dall'abbigliamento alla dieta

Temperature che sfiorano i 40° in moltissime città italiane (al Nord come al Sud) e umidità relativa superiore al 60-70%. L’estate torrida mette a dura prova la resistenza di quanti ancora non sono partiti per le località di villeggiatura. A rischio, soprattutto, anziani e bambini, impreparati ad affrontare l’afa e la calura di questi giorni.

Che fare? Tanti i consigli degli esperti per affrontare l’emergenza caldo che non si sconfigge solo indossando abiti leggeri. Di seguito, dunque, secondo i dettami del Ministero della Salute, alcune regole generali di comportamento.

1 – Limitare le uscite e le attività fisiche durante le ore calde della giornata (dalle 12.00 alle 17.00)

2 – Per quanto possibile, cercare di soggiornare in ambienti freschi e ventilati, facendo uso di condizionatori e  ventilatori per ridurre l’umidità presente. Per evitare che la casa diventi un forno, lasciare le finestre aperte e chiudere esclusivamente le imposte, impedendo così ai raggi del sole di entrare.

3 – Utilizzare vestiti chiari, ampi e in tessuti naturali (lino, cotone, seta?). Evitare, invece, di indossare abiti in fibre sintetiche che impediscono la traspirazione della pelle.

4 – Seguire una dieta leggera a base di frutta, verdura e carboidrati semplici (pasta). Evitare, invece, i cibi troppo grassi e i fritti.

5 – Durante il giorno, cercare di ingerire almeno un litro e mezzo di liquidi prevenendo anche lo stimolo della sete. Consigliate acqua, succhi di frutta e integratori salini. Da evitare le bibite gassate, troppo zuccherine, gli alcolici e il caffè.

6 – Durante le passeggiate in città o al mare, per prevenire il rischio di insolazioni, indossare sempre un cappellino e bagnare frequentemente la testa.

7 – Se il caldo è eccessivo e con bambini molto piccoli, scegliere come luoghi di villeggiatura le zone collinari o montuose e i laghi.

8 – In caso di colpo di calore o colpo di sole, interpellare subito il proprio medico o pediatra di fiducia e, nel frattempo, cercare di abbassare la temperatura corporea servendosi di lenzuola bagnate e borse del ghiaccio.

9 – Evitare di viaggiare nelle ore calde della giornate e nel caso di spostamenti molto lunghi, fermarsi spesso in aree di sosta ombreggiate in cui rifocillarsi e sgranchirsi le gambe.

Tra i disturbi più frequenti dovuti a un’eccessiva esposizione al sole, a temperature elevate e ad alti tassi di umidità, segnaliamo il colpo di sole o insolazione causato da una lunga esposizione ai raggi solari.

La sintomatologia è molto simile a quella del colpo di calore (malessere generale, mal di testa, senso di vertigine, nausea, temperatura corporea elevata, pelle secca e arrossata) così come la terapia. In questi casi, innanzitutto, trasportare la vittima in un luogo fresco, ombroso e areato, facendola sdraiare sulla schiena con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.

Per abbassare la temperatura, immergere un asciugamano o un lenzuolo in acqua fredda e praticare sull’infortunato degli impacchi (a volte, può essere utile avvolgerlo completamente nel panno bagnato). Se la temperatura non accenna a diminuire è necessario chiamare un’ambulanza. Non è, infatti, consigliabile trasportare la persona con la propria auto che, non essendo attrezzata, potrebbe peggiorare la situazione.

Il colpo di calore, invece, non è necessariamente legato all’esposizione prolungata al sole e dipende, al contrario, da condizioni ambientali di elevata temperatura esterna spesso accompagnata da un alto tasso di umidità. Le modalità di intervento sono assimilabili a quelle descritte sopra per l’insolazione così come la sintomatologia. Per prevenirlo, è importante, inoltre, mantenere areate e fresche le stanze e gli ambienti domestici, ricorrendo anche all’uso di condizionatori e ventilatori.

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