Caffè: proprietà, controindicazioni e quante tazzine bere

Quanto caffè si può bere ogni giorno? Ecco cosa dicono gli studiosi e come evitare gli effetti collaterali della caffeina

Serena Allevi Editor specializzata in Salute & Benessere

Il caffè è probabilmente una delle bevande più amate. Cosa c’è di meglio di una corroborante tazza di espresso al mattino o dopo pranzo, come digestivo? Il consumo di caffè varia molto da persona a persona: c’è chi si limita alla tazzina a colazione e chi arriva a consumarne fino a 5-6 ogni giorno. Per far luce su tutti i benefici e le controindicazioni del caffè per la salute e il benessere, abbiamo intervistato il dottor Davide Racaniello, Biologo Nutrizionista.

Benefici del caffè

Che il caffè apporti benefici per la salute è dimostrato dalla scienza e dalle ricerche a riguardo. Antiossidante naturale, energizzante e anche protettivo, il caffè può essere infatti un valido alleato del nostro benessere.

«Non solo energia, attenzione e concentrazione. Come dimostrano recentissimi studi, non soltanto trials clinici ma anche metanalisi, il consumo regolare di caffè, evidentemente non zuccherato, gioverebbe sensibilmente alla salute umana. Dall’azione digestiva, a quella neuroprotettiva, dall’azione metabolica a quella epatoprotettiva (ndr. azione protettiva sul fegato), il caffè grazie ai suoi numerosissimi principi attivi, quindi non solo caffeina, sembrerebbe un valido alleato per la salute umana» spiega il dottor Racaniello.

E non solo: le proprietà del chicco di caffè possono rivelarsi utili anche per gli appassionati di fitness e i professionisti dello sport: «non dimentichiamoci, infatti, gli importanti benefici anche per i soggetti più sportivi sia nel miglioramento della performance che delle capacità metaboliche» evidenzia l’esperto.

Controindicazioni: quando fare attenzione

Il caffè può avere diverse controindicazioni, che possono variare da soggetto a soggetto considerando la tolleranza individuale alla bevanda e chiaramente la quantità consumata.

Come spiega l’esperto, «anche per il caffè esiste l’altro lato della medaglia. Gli stessi principi attivi ed in particolare le metilxantine come la caffeina, responsabili degli effetti benefici, potrebbero, soprattutto se assunti in maniera eccessiva, indurre un incremento della pressione arteriosa, eccitabilità, tremore, insonnia e gastrite. Pertanto, l’assunzione inadeguata di caffè è controindicata in caso di ipertensione, patologie gastriche, gravidanza e allattamento. Però occorre sempre ricordare che “è la dose che fa il veleno”, come insegnava Paracelso».

Sorge quindi spontanea la fatidica domanda: quanti caffè si possono bere al giorno?

Quante tazzine bere al giorno

La tolleranza individuale del caffè ed il dosaggio consigliato variano da persona a persona in base a diversi fattori che comprendono le condizioni di salute e le diverse fasi della vita, come gravidanza, presenza di determinate patologie, valori pressori.

Ad ogni modo, «gli studi individuano nella dose media di 200 mg giornalieri, la quantità di caffeina in grado di esercitare un’azione protettiva per l’organismo umano. Considerando il contenuto medio di caffeina per un espresso di circa 60/80 mg, basterebbero quindi circa 2-3 tazzine al giorno» spiega il dottor Racaniello.

Espresso, moka, americano: quali differenze?

C’è chi ama sorseggiare il caffè americano, chi invece non rinuncerebbe mai alla tazzina di espresso al bar. E poi ci sono i fan della moka, puristi del caffè all’italiana. Ciò che cambia da una preparazione all’altra, dal punto di vista nutrizionale, è il contenuto di caffeina e di antiossidanti.

«Tralasciando le preparazioni più succulente, magari con panna, latte o cioccolato, che evidentemente alterano molto le proprietà nutrizionali della tazza di caffè, la tipologia di preparazione nonché la miscela, la torrefazione e la macinazione, incidono soprattutto per il contenuto di polifenoli, glicosidi (ndr. sostanze naturali derivate degli zuccheri e ampiamente presenti in natura) e per l’appunto caffeina» precisa l’esperto.

«Per sfatare un mito, basti considerare che un caffè lungo o americano, che nell’immaginario collettivo è visto come il più leggero, contiene all’incirca 3 volte il contenuto di caffeina di un caffè ristretto» evidenzia l’esperto.

Ruolo nella dieta e nel dimagrimento

«Chi è a dieta può certamente bere il caffè. Anzi, i polifenoli del caffè, assieme alle metilxantine, hanno un’azione di assoluto rilievo sul metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Quindi oltre alla nota attività anti-fame, il consumo regolare di caffè, in un adeguato contesto dietetico, potrebbe contribuire a migliorare i parametri metabolici, facilitando inoltre l’ossidazione dei lipidi. Attenti però a non zuccherarlo!» risponde il dottor Racaniello.

Ma è vero che il caffè aiuta a dimagrire?

Come precisa l’esperto, «seppur manchino evidenze dirette tra consumo di caffè e perdita di peso, una recente metanalisi pubblicata sul The British Medical Journal, dimostra come il consumo regolare di caffè possa migliorare differenti parametri metabolici. Pertanto, potrebbe risultare prezioso nel contesto di una dieta sana e di un adeguato stile di vita».

Quando berlo per godere dei suoi benefici

Non tutti i momenti della giornata sono uguali per gustarsi una tazza di caffè. Ce ne sono, infatti, alcuni preferibili per poter godere appieno di tutti i benefici di questa bevanda.

«Data la presenza di caffeina e metilxantine, note anche per le attività stimolanti, sarebbe preferibile consumare il caffè nella prima parte della giornata, preferendo invece il decaffeinato nell’orario pomeridiano» afferma il Dott. Racaniello.

Infine, alcuni consigli per chi pratica sport: «essendo molto utile sia per la performance che per le proprietà energetiche ed antiossidanti, una buona strategia potrebbe prevedere l’assunzione di una tazzina di caffè prima dell’allenamento. In particolari contesti dietetici e all’interno di un frangente metabolico noto come EPOC (ndr. con il termine EPOC si intende l’incremento del metabolismo che permane nelle ore successive ad una sessione di allenamento), infine, il consumo di caffè post-esercizio fisico potrebbe persino contribuire all’ossidazione dei grassi corporei» conclude l’esperto.

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