Caffè al ginseng: cos’è, cosa contiene e consigli per il consumo

Il caffè al ginseng è una bevanda tonica e stimolante alternativa al caffè tradizionale, ma attenzione alla qualità

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è e cosa contiene

Il caffè al ginseng è una bevanda dalle proprietà toniche ed energizzanti, alternativa al tradizionale caffè. Si tratta di un prodotto che contiene radice di Panax ginseng e caffè addizionati, nella maggior parte dei casi, con zucchero e latte. In genere, il caffè al ginseng è preparato con radice essiccata e polverizzata di ginseng e caffè solubile che può essere di diverse varietà e con latte in polvere che rende la bevanda più cremosa e gradevole. Oltre a questi due ingredienti, al caffè al ginseng è spesso aggiunto zucchero poiché sia il caffè sia la radice di ginseng sono naturalmente amari. Nei prodotti di bassa qualità, la radice di ginseng può essere sostituita da aromi e la bevanda può contenere coloranti ed è dunque importante leggere con attenzione la lista degli ingredienti per essere certi di acquistare un prodotto il più salutare possibile.

Valori nutrizionali

Una tazza di caffè al ginseng fornisce dalle 80 alle 100 calorie date soprattutto da grassi, che costituiscono quasi il 50% dell’energia di questa bevanda e che sono rappresentati soprattutto da grassi saturi. Le restanti calorie derivano da carboidrati (30%) e da proteine (20%). Il caffè al ginseng contiene inoltre vitamine A e C e sali minerali tra cui potassio, sodio, calcio e ferro e ha una minore quantità di caffeina rispetto al caffè tradizionale.

Le calorie e le percentuali di macro e micronutrienti possono comunque variare in base alla quantità e alla qualità degli ingredienti presenti. Leggendo con attenzione le etichette è possibile scegliere prodotti a basso apporto calorico e con un minor contenuto di zuccheri e grassi, formulati con estratto di radice di ginseng, privi di aromi, coloranti e altri additivi.

Proprietà

La radice di ginseng è utilizzata da migliaia di anni per le sue proprietà terapeutiche, in particolare per l’azione sul sistema nervoso. Il ginseng è infatti considerato un rimedio adattogeno in grado di aiutare l’organismo a fronteggiare al meglio i periodi di forte stress e affaticamento fisico e mentale. Ricca di ginsenosidi, la radice di ginseng ha azione immunomodulante, tonica e rigenerante, migliora le capacità cognitive e di apprendimento, aumenta la resistenza alla fatica e le prestazioni sportive. La sua assunzione è consigliata in diverse circostanze tra cui eccessiva stanchezza, convalescenza, difficoltà di concentrazione e memorizzazione nello studio e sul lavoro, pressione alta, iperglicemia e diabete, stress, ansia, insonnia e disfunzione erettile.

Il caffè è un altro rimedio che accompagna l’uomo da oltre 5000 anni, che lo consuma come bevanda tonica e stimolante. Le proprietà del caffè sono date dalla presenza di caffeina, una molecola che agisce sul sistema nervoso centrale, sul cuore, sulla muscolatura liscia e sull’apparato gastrointestinale. Il consumo di caffè:

  • migliora l’attenzione;
  • riduce la sensazione di fatica;
  • aumenta la frequenza cardiaca e la forza di contrazione del cuore;
  • stimola le secrezioni gastriche e la diuresi;
  • ha azione spasmolitica e broncodilatante.

Inoltre, il caffè ha azione sul metabolismo dei grassi poiché migliora la termogenesi e aumenta il metabolismo basale, aiutando così a controllare il peso corporeo. Infine, questa bevanda ha un potenziale effetto benefico contro l’insorgenza del diabete.

Sebbene il ginseng e il caffè abbiano numerose proprietà, i benefici legati al consumo del caffè al ginseng sono abbastanza limitati. Questo perché le quantità di radice di ginseng e di caffè presenti nella bevanda sono inferiori a quelle indicate a fini terapeutici e soprattutto perché i preparati a base di ginseng contengono spesso altri ingredienti, tra cui lo zucchero, che vanno a ridurne i potenziali benefici, ad esempio quelli legati al controllo della glicemia e del peso.

Consigli per il consumo

Il caffè al ginseng è venduto sotto forma di polvere solubile, cialde o capsule ed è facilmente reperibile nei negozi, nei supermercati, nelle erboristerie e nei punti vendita specializzati in alimenti naturali, oltre che al bar. Se ne possono bere due o tre tazze al giorno al mattino a colazione o durante le pause nel corso della giornata, in alternativa al caffè o ad altre bevande. Bere caffè al ginseng può essere ad esempio d’aiuto alle persone che stanno smettendo di fumare e che associano il sapore di caffè alla sigaretta.

Il ricorso al caffè al ginseng è inoltre utile quando il caffè tradizionale è poco gradito o poco tollerato, ad esempio in caso di agitazione o ansia. Occorre però sottolineare come anche il caffè al ginseng possa dare tali disturbi se assunto in quantità eccessive. Un consumo normale di caffè al ginseng non ha particolari controindicazioni, ma nelle persone sensibili e in chi soffre di ansia e insonnia, sarebbe preferibile evitare bevande eccitanti e stimolanti soprattutto a partire dal tardo pomeriggio e nelle ore serali.

A dosi elevate il caffè al ginseng potrebbe interferire con l’assunzione di alcuni farmaci tra cui antibiotici, insulina, immunosopressori e altri o provocare disturbi in caso di malattie cardiovascolari e intestinali, dunque è bene consultare il medico se si seguono terapie o in presenza di patologie.

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