Alchechengi, fai il pieno di vitamina C e previeni il diabete

Inconfondibile con le sue bacche arancioni ricche di carotenoidi, questo frutto è versatile in cucina e ricco di proprietà

L’alchechengi, il frutto della pianta Physalis alkekengi, è caratterizzato da benefici molto interessanti. Tra i principali è possibile citare l’alto contenuto di vitamina C, antiossidante tra i più efficaci e alleata dell’efficienza del sistema immunitario.

Questa peculiarità del frutto, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, è stata più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degno di nota a tal proposito è uno studio del 2012, pubblicato sulle pagine del Central European Journal of Biology.

Gli esperti che l’hanno condotto si sono concentrati sull’analisi dei composti bioattivi dell’alchechengi e sul monitoraggio delle sue capacità antiossidanti, prendendo in considerazione anche il contenuto fenolico totale.

Oltre alla vitamina C, tra gli altri antiossidanti presenti nell’alchechengi è da ricordare la vitamina A. Quando la si nomina, è il caso di rammentare che si tratta di un’alleata preziosa dell’efficienza visiva e della bellezza della pelle.

L’alchechengi, inconfondibile con le sue bacche arancioni avvolte da un calice non commestibile dalla consistenza cartacea, è anche un’eccellente fonte di ferro. Da non dimenticare è altresì la presenza di fibre, nutrienti cruciali per quanto riguarda il controllo dell’assorbimento degli zuccheri e, di riflesso, la prevenzione del diabete.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici dell’alchechengi! Tra le proprietà in questione è possibile citare la presenza di calcio, minerale cruciale per la salute delle ossa e dei denti.

Tornando un attimo alla parentesi delle fibre, è il caso di rammentare che si tratta nello specifico di fibre solubili. Alla luce di ciò, si può parlare di benefici concreti relativi al miglioramento dell’attività intestinale.

Molto utilizzato nella medicina popolare per il trattamento naturale dei disturbi delle vie urinarie, l’alchechengi è ricco pure di flavonoidi. A questo punto, viene naturale chiedersi come consumarlo. Le alternative sono diverse: questo frutto, reperibile in commercio soprattutto in autunno, può essere assunto sia fresco sia essiccato. Inoltre, si può utilizzare per preparare succhi o confetture.

Soffermarsi sui suoi benefici è importante, ma non bisogna dimenticare le controindicazioni. Tra queste, troviamo l’ipersensibilità ai composti, così come la gravidanza e l’allattamento. Per togliersi qualsiasi dubbio, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante prima di introdurre il frutto nella dieta.

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Alchechengi, fai il pieno di vitamina C e previeni il diabete