Cara Delevingne ha fatto del trasformismo la sua firma assoluta. Passare dai tagli rasati a zero alle chiome platino, cambiare i connotati visivi è il suo marchio di fabbrica. Negli ultimi tempi, spinta dall’esigenza di concentrarsi sulla sfera privata e su progetti lontani dai riflettori costanti, aveva drasticamente ridotto la sua presenza agli eventi mondani. I grandi tappeti rossi sentivano l’assenza della sua energia viscerale e del suo approccio anti-convenzionale alla moda.
Questa parentesi di silenzio mediatico si è interrotta in modo plateale durante la 79esima edizione del Festival di Cannes.
Proprio sulla Croisette, l’attrice ha ristabilito le gerarchie delle tendenze beauty dimostrando un approccio totalmente rilassato all’hairstyling. Nessuna costruzione scultorea, nessuna piega ingessata o stiratura artificiale. Il suo ritorno al grande pubblico è stato segnato da un look che respira libertà: una massa di onde profondamente texturizzate, finto-trascurate, abbinate a una frangia irregolare. Si tratta di un effetto visivamente arruffato, un disordine calcolato al millimetro dai professionisti del settore per scardinare le regole dell’eleganza classica e imporre un mood selvaggio per i mesi estivi. Le lunghezze si muovono senza una direzione precisa, creando volumi inaspettati che incorniciano il viso con una finitura opaca e vissuta. La frangia perde la classica compostezza a tendina per dividersi in ciocche ribelli che sfiorano lo sguardo, conferendo all’intero viso un’attitudine grintosa e sfacciatamente contemporanea.
Come ricreare la piega messy di Cara Delevigne a casa
Portare questa estetica destrutturata nel proprio quotidiano e replicare il volume di Cara richiede un cambio di prospettiva sui metodi di asciugatura tradizionali. Occorre mettere da parte spazzole termiche, piastre liscianti e phon ad alte temperature. Il fulcro del lavoro si basa interamente sull’esaltazione della texture naturale del capello attraverso l’uso delle mani e di formule cosmetiche specifiche.
A chioma ancora umida, dopo aver tamponato l’eccesso d’acqua con un panno in microfibra per scongiurare l’effetto crespo, il primo alleato fondamentale è uno spray al sale marino. Vaporizza il prodotto in abbondanza su tutte le lunghezze e inizia a stropicciare le ciocche dal basso verso l’alto, chiudendo i palmi delle mani per memorizzare la forma dell’onda.
Il metodo di asciugatura migliore per questo stile è all’aria aperta, una tecnica che permette ai fusti di prendere volume seguendo la loro naturale inclinazione. In alternativa, utilizza un phon dotato di diffusore impostando la velocità al minimo e selezionando un getto d’aria tiepida o fredda. Durante questa fase, tocca i capelli il meno possibile per evitare di smontare il movimento appena creato. A chioma completamente asciutta, si passa alla definizione dei dettagli.
Scalda tra i polpastrelli una piccola quantità di pasta modellante opaca o una cera texturizzante. Applica il prodotto lavorando esclusivamente le punte e stropicciando le singole sezioni della frangia per separarle nettamente, conferendo loro un aspetto tridimensionale e vissuto.
Per garantire la tenuta del volume alle radici e fornire quel grip necessario a mantenere il look volutamente disordinato per tutta la giornata, spruzza dello shampoo secco direttamente sulla cute. Massaggia le radici in modo energico con i polpastrelli per distribuire le polveri assorbenti e sollevare i capelli dalla testa. Il risultato finale garantisce un impatto visivo forte, capace di resistere all’umidità e di adattarsi a qualsiasi contesto urbano o vacanziero.
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