Eritema solare: riconoscerlo, curarlo e prevenirlo

Rossori, desquamazioni e nei casi più gravi dolore e febbre: come evitare gli eritemi solari e curarli quando il danno è fatto

Leritema solare, più comunemente chiamato scottatura o colpo di sole, compare sulla pelle quando ci si è esposti al sole con una protezione insufficiente, superando la tolleranza della pelle al sole. La pelle di ciascuno di noi ha una propria soglia di resistenza ai raggi ultravioletti: a parità di condizioni chi ha la pelle di un fototipo chiaro, povero di melanina, resiste meno e ha più probabilità di scottarsi. Molto più frequente in estate, può accadere anche in inverno, specialmente se ci si espone al sole della montagna.

Tuttavia, se per esempio una persona di fototipo scuro, con alta resistenza al sole, poco saggiamente si esponesse al sole senza protezione in una località caraibica o in alta montagna, non sarebbe affatto immune all’eritema, visto che quasi certamente supererebbe la tolleranza della pelle.

Riconoscere l’eritema solare è semplice: la pelle diventa rossa e può ricoprirsi di bolle, per poi squamarsi. Ci sono vari livelli di eritema, da quello senza conseguenze che si manifesta con un leggero arrossamento della pelle a quello provoca bruciature e febbre alta.

eritema leggero: la pelle si arrossa leggermente. Il rossore scompare nel giro di due giorni, senza dar luogo a desquamazione né abbronzatura.
eritema medio: la pelle è fortemente arrossata, dà dolore al tatto ed è leggermente rialzata nella zona colpita dai raggi del sole. Dopo circa tre giorni il colore vira dal rosso all’abbronzato, senza dar luogo a desquamazione.
eritema intenso: La pelle è rossa, tendente al viola, fa male al tatto ed è gonfia nella zona arrossata. Dopo 4 giorni compare desquamazione e abbronzatura a macchia di leopardo.
eritema molto intenso: si tratta di una vera e propria ustione superficiale. La pelle presenta bolle e una forte desquamazione, che lascerà la pelle non abbronzata. Possono essere presenti febbre, nausea, mal di testa e vertigini.

Per non rischiare di arrivare a bruciarsi la pelle, farsi venire la febbre e non da ultimo abbronzarsi a macchie, è bene prevenire l’eritema. I modi per farlo sono molteplici: spalmarsi di crema protettiva di una gradazione adatta al proprio fototipo, ripetendo l’operazione ogni due ore; coprirsi con pareo, maglietta e cappello; frequentare la spiaggia non dopo le 11 del mattino e non prima delle 4 del pomeriggio, approfittando della radiazione solare ridotta del 50% rispetto a quella delle ore centrali della giornata. Fate attenzione se assumete farmaci fotosensibilizzanti: potreste scottarvi molto più facilmente.

E se il danno è fatto? Non resta che spalmarsi di appositi unguenti oleosi che trovate in farmacia; nel frattempo bevete molta acqua e rimanete all’ombra finché i sintomi non saranno scomparsi. In caso di eritema grave il medico vi prescriverà farmaci a base di cortisone o antinfiammatori.

Fonte: DiLei

Eritema solare: riconoscerlo, curarlo e prevenirlo
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