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Protezione solare: come sceglierla in base alla texture, al fototipo ed alle proprie esigenze

No, non basta scegliere una crema solare a caso in profumeria: il solare si sceglie in base alla texture, al fototipo ed alle caratteristiche della propria pelle

Camilla Cantini Beauty blogger

Sfatiamo subito un mito: protezione solare non significa non abbronzarsi, anzi. Sono finiti gli anni in cui le protezioni solari sbiancavano ed erano difficili da stendere, oggi esistono prodotti specifici, dei veri e propri trattamenti capaci di sublimare l’abbronzatura e mantenerla più a lungo.

Utilizzare un solare con protezione adeguata non significa solo abbronzarsi, significa farlo bene: non c’è il rischio di scottarsi, di vedere la pelle squamarsi dopo pochi giorni, niente macchie e l’abbronzatura ha il tempo di svilupparsi, durando così maggiormente nel tempo.

Fonte: 123rf

Non solo: i solari attualmente in commercio contengono tutta una serie di attivi ed ingredienti antiossidanti, idratanti e lenitivi, che combattono i radicali liberi e gli effetti nocivi dei raggi solari, per non parlare di protezione da malattie molto più gravi. Ma se l’idea di una malattia della pelle sembra sempre lontana, purché reale, forse sapere che il sole è uno dei fattori che fa invecchiare maggiormente la pelle potrà convincervi. A che serve spendere soldi in creme e sieri per il viso se poi non ci si protegge dal sole, vanificando qualsiasi risultato?

Che poi, va detto, le creme con SPF non proteggono dal sole al 100%, ecco perché ci si abbronza comunque. Ci si abbronza in maniera graduale, senza arrossare e stressare la pelle, ma i risultati raggiunti saranno comunque gli stessi, solo che l’abbronzatura rimarrà sul corpo più a lungo. 

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Come scegliere un solare in base alla texture

Nella scelta di un solare è importante che sia specificata la protezione dai raggi UVB, principali responsabili di scottature, ustioni ed eritemi, ed UVA, che invece penetrano più in profondità. Questi ultimi sono gli stessi delle lampade solari, che però emettono dosi fino a 12 volte superiore rispetto ai raggi solari e sono maggiormente implicati nella formazione di rughe, invecchiamento cutaneo, macchie e malattie come il melanoma.

Altra caratteristica importante nella scelta è quella di optare per un solare la cui texture sia di vostro gradimento. Esistono davvero tante tipologie diverse di formulazione, dal punto di vista tattile ma anche dedicate a vari tipi di pelle. Il latte solare è il prodotto più classico, è un’emulsione fluida che si assorbe rapidamente ed è adatto a praticamente tutte le tipologie di pelle. Non lascia residui bianchi ed esistono versioni anti-sabbia, per fare in modo che non si attacchi alla pelle, con una sensazione spiacevole.

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Per le pelli molto secche, o per le gambe che solitamente faticano maggiormente ad abbronzarsi è indicato l’olio. Niente paura, gli oli attualmente in commercio sono per la maggior parte secchi, quindi non lasciano una sensazione di untuosità sulla pelle. All’interno, poi, contengono spesso attivi che aiutano l’abbronzatura ed esistono sia con protezione bassa, ma anche alta.

Più comodi e perfetti per convincere anche chi non usa mai la protezione solare sono gli spray, che si nebulizzano sul corpo e sono ottimi anche per la parte posteriore del corpo. Attenzione però, perché rilasciano meno prodotto ed è necessario prestare attenzione a spruzzarlo ovunque, senza dimenticare alcuna zona. Inoltre è consigliata un’applicazione più frequente.

Infine, gli stick e le creme sono più indicate per il viso o zone molto sensibili. I primi sono perfetti per naso, labbra, tatuaggi, nei e macchie, perché sono più corposi, lasciano infatti una patina biancastra. Le creme sono ottime per il viso, perché contribuiscono a mantenere la pelle idratata, ma esistono ormai anche versioni per pelli grasse, miste o impure.

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Come scegliere un solare adatto alla propria carnagione

L’altro criterio di scelta per un solare è quello di valutare la propria pelle, per conoscere il proprio fototipo. Più alto è il fattore di protezione e più questa sarà protetta e di conseguenza più chiara sarà la pelle più alto dovrà essere il fattore di protezione. Solitamente i solari si dividono in protezione bassa (da 6 a 10), protezione media (da 10 a 30) e protezione alta (da 30 a 50+).

Pelli chiarissime, che si scottano facilmente e si arrossano dovranno prediligere una protezione molto alta, per poi magari scendere ad una alta. Pelli medio chiare potranno iniziare con una protezione alta per poi passare ad una media ma, in linea di massima, sarebbe meglio non scendere sotto una protezione 15, anche per pelli scure e molto scure. È vero che sono meno a rischio scottature ed ustioni, ma quello dei melanomi è pur sempre possibile, anche per chi ha molta melanina.

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Camilla Cantini

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