La dieta del gruppo sanguigno è davvero miracolosa?

La nutrizionista ci spiega come funziona ma anche quali sono i suoi limiti

Dott.ssa Arianna Bonfiglio

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione

Gentile dottoressa Bonfiglio, vedo un po’ dappertutto (online, in libreria, in tele e in radio) che sta spopolando la dieta del gruppo sanguigno. Ma è davvero miracolosa come sembra? La ringrazio. Anna

L’origine della dieta del Gruppo Sanguigno si deve dottor Peter D’Adamo, ricercatore e docente nell’ambito della medicina naturopatica. Le basi delle sue ricerche sono state influenzate dalle prime intuizioni suggerite dal padre di Peter , il dottor James D’Adamo nel 1957, anche lui naturopata.

Egli intuì che alcune persone, pur seguendo una dieta vegetariana e povera di grassi, non riuscivano a trarne benefici, al contrario peggioravano il loro stato di salute. Dedusse che non sempre i cibi che generalmente venivano classificati come salutari potevano andare bene per tutti.

Durante un prolungato lavoro di ricerca il dottor D’Adamo scoprì che ogni alimento ha delle caratteristiche proprie che può renderlo più o meno “amico” dei vari gruppi sanguigni. Quindi parte dal presupposto che potrebbe esistere una stretta correlazione tra gruppo sanguigno, cibo e sistema immunitario.

Peter D’Adamo valuta anche il fatto  che i gruppi sanguigni potrebbero essere stati influenzati dall’evoluzione umana e dai cambiamenti alimentari a cui è stata partecipe. Quindi classifica i gruppi nel seguente modo:

  • Gruppo 0 (cacciatore). E’ il primo gruppo sanguigno apparso sulla Terra in seguito a grandi consumi di carne e ricca di proteine. Le proteine della carne fornivano tutta l’energia di cui aveva bisogno. Possiede un sistema immunitario forte e reattivo.
  • Gruppo A (agricoltore). Nasce in seguito all’introduzione dell’agricoltura e all’allevamento degli animali. L’alimentazione con i cereali e lo stile di vita in strutture abitative associate provocò modificazioni a carico del sistema immunitario, con un suo potenziamento nei confronti di nuovi agenti estranei. Comparve l’antigene A.
  • Gruppo B (nomade).  Nato attorno popolazioni nomadi la cui alimentazione era basata soprattutto sulla pastorizia, privilegiando gli ovini e i prodotti del latte. Compare l’antigene B, caratteristicamente più raro nell’occidente europeo.
  • Gruppo AB (mix). E’ il gruppo sanguigno più recente, nato dall’incrocio del gruppo A con quello del gruppo B.E’  il più recente e il più raro ma anche il più equilibrato.

A seconda dell’appartenenza a un preciso gruppo sanguigno, esisterebbe secondo l’autore degli specifici schemi alimentari da seguire per raggiungere uno stato di salute ottimale (Peter J. D’Adamo e Catherine Whitney, Eat right for your type: complete blood type encyclopedia).

Fatta questa semplice premessa, però, bisogna capire quanta scienza e quante ricerche ci sono dietro ad affermazioni così impegnative. Gli esperti sostengono che ci sia poco di scientifico alla base dei discorsi sul gruppo sanguigno e dieta.

Le prime titubanze sono emerse dopo un’ampia revisione pubblicata sull’American Journal of Clinical  Nutrition, ma più recentemente sono state confermate da un’ulteriore ricerca, in cui si è visto l’arruolamento di 1500 soggetti. Dallo studio è emerso che l’aderenza a diversi regimi alimentari comportava il miglioramento di fattori di rischio cardiovascolare, effetti però non correlato all’appartenenza a un gruppo piuttosto che a un altro.

Gli scienziati canadesi hanno inoltre visto che assegnando una medesima dieta a individui di gruppo sanguigno diverso gli effetti non cambiavano.

Alla luce di tutto una sana e varia alimentazione basata su semplici regole, accompagnata da esercizio fisico costante e scevra da vizi, è la base per raggiungere e mantenere un ottimo stato di salute psico-fisico.

Dott.ssa Arianna Bonfiglio Nutrizionista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito la Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione, dopo aver svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche (DiSTAM), Università degli Studi di Milano. Dopo aver lavorato presso l’Istituto Clinico Humanitas, svolge ora la professione di Nutrizionista presso il suo Studio a Busto Arsizio, Varese. Opinionista in Radio e TV, docente al Master 'Psicologia dello Sport', ha condotto inoltre diversi corsi e seminari su tematiche legate all'alimentazione. http://www.ariannabonfiglio.com

La dieta del gruppo sanguigno è davvero miracolosa?