Elena Sofia Ricci parla dell’abuso subito: “Qualcosa che resta dentro”

L'attrice Elena Sofia Ricci si racconta a cuore aperto, parlando del suo passato difficile

Elena Sofia Ricci ripercorre la sua vita, tra dolore e rinascita. L’attrice toscana, che ha conosciuto il palco sin dall’infanzia – la sua prima volta è stata al Quirino a Roma – porta con sé il dolore dell’abuso, l’impossibilità di gridare aiuto quando si è troppo piccoli per capire il lato disumano del mondo.

Elena Sofia Ricci non è una donna che ama porsi dei limiti, sia nel lavoro che nella vita privata: recentemente l’abbiamo vista recitare nei panni di Suor Angela in Che Dio ci aiuti, ma la sua carriera l’ha portata nel tempo a recitare per il cinema, la tv e tanti altri progetti di successo.

In quarant’anni di carriera ha rivoluzionato il suo modo di intrattenere il pubblico, portando però dentro il peso di una violenza, quella subita da un amico di famiglia all’età di 12 anni. In un’intervista a Io Donna, l’attrice spiega la dicotomia tra una carriera brillante ed una dimensione personale che non riusciva a risollevarsi:

“Mi è rimasta una vena malinconica, piango facilmente, soprattutto vedendo crescere le mie due figlie, Emma, di 25 anni e Maria, di 16. L’analisi mi ha rafforzato ma sono rimasti ancora dei nodi da sciogliere, come l’abuso subito da un amico di famiglia quando avevo 12 anni; qualcosa che resta dentro, per quanto tu ci possa lavorare. L’importante è imparare ad amarsi, con tutti i nodi”.

L’attrice confessa, in modo naturale ed intimo, l’incapacità di poter completamente voltare pagina sul tema dell’abuso. Ma Elena Sofia Ricci è una donna combattiva, non permette al passato di impossessarsi del presente. Nel presente ci sono le sue due figlie, Emma e Maria. L’universo maschile, invece, è un tema difficile da trattare. L’abuso ha influenzato notevolmente la vita sentimentale dell’attrice, che a Io Donna spiega il suo rapporto con l’altro sesso:

“Se ci aggiungo anche una madre molto virile, posso dire che è stato un lungo braccio di ferro. Però da 18 anni sono sposata con Stefano Mainetti. Lui fa il musicista, ha lo studio di registrazione in casa e mi sorprende ogni giorno con il suo amore. Prima ero sposata con Luca Damiani, ci siamo mandati in analisi a vicenda. Poi c’è stato Pino Quartullo, papà di Emma, che considero un fratello. Ma con Stefano, entrato nella mia vita alla soglia dei 40 anni, abbiamo lavorato tanto sul nostro rapporto. Ed è il papà di Maria”.

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