Sanremo Giovani 2021, i nomi dei 12 finalisti

Iniziano a delinearsi gli scenari di Sanremo Giovani 2021, con i due vincitori che faranno parte della categoria Campioni

Un cast poliedrico e un nome a sorpresa che potrebbe preservare delle piacevoli soddisfazioni. Sono stati scelti i nomi dei 12 finalisti di Sanremo Giovani 2021, in diretta il 15 dicembre su Rai1, dai quali emergeranno i due vincitori che avranno diritto a partecipare al Festival di Sanremo, nella rosa dei Campioni. Viene così eliminata la categoria Nuove Proposte, com’era successo per l’ultima annata Baglioni, dando così agli artisti le medesime chance di ottenere il primo posto nella competizione finale.

Sanremo Giovani, chi sono i 12 finalisti

Italia e una voce dallo Yemen, per i 12 finalisti di Sanremo Giovani 2021, scelti tra le 46 canzoni selezionate tra le oltre 700 candidate. A decidere quali artisti fossero meritevoli di passare il turno sono stati i membri della Commissione Artistica del Festival di Sanremo – presieduta dal Direttore Artistico Amadeus con Claudio Fasulo, Gian Marco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis – che hanno designato gli 8 finalisti ai quali vanno ad aggiungersi i 4 di Area Sanremo.

I prescelti sono stati: Bais, Che Fine Mi Fai (Udine); Martina Beltrami, Parlo di te (Torino); Esseho, Arianna (Roma); Oli?, Smalto e tinta (Belluno); Matteo Romano, Testa e croce (Cuneo), Samia, Fammi respirare (Yemen); Tananai, Esagerata (Milano); Yuman, Mille notti (Roma).

Per Area Sanremo, invece, troveremo: Destro, Agosto di piena estate (Leverano – Le), Littamè, C***o avete da guardare (Terrassa Padovana – Pd); Senza_Cri, A me (Brindisi); Vittoria, California (Villafranca in Lunigiana – Ms).

Il nuovo regolamento con i Giovani tra i Campioni

Sarà un Sanremo 2022 di grandi novità, quello che si appresta a condurre Amadeus per la terza volta consecutiva, con una piccola rivoluzione introdotta per la categoria Giovani che verrà cancellata dalla settimana del Festival al Teatro Ariston. Una scelta molto precisa, quella del direttore artistico, che ha voluto dare le stesse possibilità di vittoria della manifestazione anche alle nuove leve e in considerazione del mercato discografico in costante crescita proprio tra gli emergenti.

Dopotutto, questa strategia si è già rivelata vincente nel 2019, quando Claudio Baglioni – allora conduttore e direttore artistico – aveva preferito far gareggiare i Giovani insieme ai Campioni. Senza quest’intuizione, non ci sarebbe stata stata la vittoria di Mahmood e il successo che ne è conseguito, con la conquista del secondo posto a Eurovision Song Contest. La partecipazione dell’artista milanese ha di fatto aperto un varco sulla partecipazione dei Måneskin e il relativo trionfo in Zitti e Buoni.

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