Federica Brignone quanto è alta, le Olimpiadi dopo l’infortunio

È una delle campionesse di sci più incredibili di sempre e il merito è anche della sua statura: ecco quanto è alta Federica Brignone

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Pubblicato:

Federica Brignone è una delle atlete italiane che, anno dopo anno, ci fa sognare sempre di più durante l’inverno. Milanese d’origine ma valdostana d’adozione, è una grande campionessa con un palmarés d’eccezione e una delle migliori sciatrici italiane di sempre. Ma oltre alle incredibili competenze sportive, c’è qualcosa che potrebbe accomunarci a lei: l’altezza. Sapete infatti quanto è alta Federica Brignone? Forse non quanto ci aspetteremmo, ma abbastanza per renderla la sciatrice italiana con più vittorie in Coppa del Mondo.

Quanto è alta Federica Brignone

L’abbiamo vista sfrecciare centinaia di volte sulle piste più difficili del mondo e il merito è anche dei suoi 168 centimetri. Un’altezza considerata ideale per lo sci alpino, che le ha permesso negli anni di costruire un perfetto equilibrio tra potenza, agilità e controllo specialmente nello slalom gigante che è la sua specialità. Il suo peso si aggira intorno ai 57 chili, distribuiti su un fisico asciutto e muscoloso che è il frutto di allenamenti costanti e di una preparazione atletica curata nei minimi dettagli.

Non è solo una questione di numeri: nello sport le dimensioni fisiche possono effettivamente fare la differenza. In questo senso l’altezza di Federica Brignone, tra le altre cose, è diventata parte del suo stile in pista fatto di linee pulite, precisione e grande capacità di adattamento alle diverse discipline. Oltre al gigante, infatti, l’abbiamo vista cimentarsi con successo nel superG, ma anche nella discesa libera e in combinata. Un mix che l’ha resa una delle sciatrici più complete e vincenti di sempre.

L’infortunio e il sogno delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Il finale della scorsa stagione ha messo l’atleta davanti a una delle prove più difficili della sua carriera. Il grave infortunio alla gamba sinistra (una frattura scomposta a tibia e perone) e al ginocchio, arrivato dopo mesi straordinari e risultati che l’avevano consacrata come una delle atlete più forti dello sci mondiale, ha imposto uno stop lungo, complesso e soprattutto inatteso. Un rallentamento brusco, arrivato proprio quando la forma fisica e mentale sembrava al massimo. E ora che le Olimpiadi 2026 si avvicinano, come sono le sue condizioni?

“Nessuno avrebbe scommesso sul mio recupero. Invece sono qui con una voglia matta di gareggiare tra un mese”, ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ma per quanto riguarda le gare che precedono i Giochi Invernali ci va cauta: “Ho letto che rientrerò a Tarvisio o Plan de Corones, ma è falso. La verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se me la sentirò di provare prima dell’Olimpiade”.

La determinazione c’è, la prudenza anche (e meno male). Dopo l’intervento chirurgico e l’avvio della riabilitazione le sensazioni sono molto positive. Il lavoro quotidiano in palestra sta dando risposte incoraggianti e il recupero procede meglio del previsto, per sua stessa ammissione, anche se senza forzature. Federica Brignone ha più volte spiegato di non voler mettere pressione né su se stessa né sul suo fisico, preferendo ascoltare le sensazioni giorno dopo giorno e valutare ogni scelta insieme allo staff.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 restano ovviamente il grande orizzonte, il traguardo che dà senso a ogni sacrificio. L’approccio però è lucido e consapevole: “Il mio unico rivale è il cronometro, e a volte me stessa”. Ed è forse proprio questa maturità, unita al suo fisico equilibrato e alla sua altezza “perfetta”, a renderla oggi una delle atlete più affascinanti e seguite dello sport italiano.