Carla Bruni, la jumpsuit in stile utility per l’arrivo a Cannes 2026 è trés chic

Carla Bruni è arrivata in Costa Azzurra riscrivendo i codici dell'abbigliamento casual: sono ancor più alte, ora, le aspettative in merito a ciò che vedremo sulla Montée des Marches

Foto di Sara Iaccino

Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Come sappiamo il Festival di Cannes 2026 è ufficialmente iniziato, portando con sé il suo consueto carico di glamour, tra cinema e preziosissime lezioni di stile. Se la celebre Montée des Marches impone da sempre abiti da sogno e codici rigorosi, sono gli arrivi diurni sulla Croisette a rivelare la vera maestria delle star nell’arte del vestire: a dare ancora una volta una memorabile dimostrazione di classe è stata Carla Bruni, sbarcata in Costa Azzurra con un look che ha ridefinito il concetto stesso di casual.

Carla Bruni, che ha ridefinito i codici dell’abbigliamento casual con una jumpsuit in Costa Azzurra

Ad appena una manciata di ore di distanza dalla consueta sfilata sul red carpet, Carla Bruni ha fatto il suo arrivo presso la Promenade de la Croisette fornendoci un’implicita anticipazione di cosa indosserà a Cannes 2026.

L’ex première dame e supermodella ha da tempo un legame simbiotico con il Festival del Cinema, si sa, e quest’anno come primo look da Riviera, invece di puntare sui classici completi sartoriali o sui soliti abiti stampati d’ispirazione mariniére, ha scelto di osare con un pizzico di workwear aesthetic.

Carla Bruni, la jumpsuit in stile utility per l'arrivo a Cannes 2026 è trés chic
IPA
Carla Bruni

Al centro della scena si è vista una jumpsuit grigio antracite, ad unire comfort e raffinatezza in un perfetto equilibrio, che ha catturato l’attenzione dei fotografi senza alcuno sforzo apparente. Parliamo di un modello che si distingue per linee pulite ma strutturate, con tanto di punto vita segnato, una silhouette che valorizza le forme senza costringerle per regalare un’aria disinvolta.

Una grossa cerniera verticale e delle grandi tasche applicate sul petto e lungo le gambe richiamavano l’abbigliamento tipico militare, mentre il taglio dritto dei pantaloni scivolava sulle gambe con eleganza, allungando otticamente la figura.

Il segreto del successo di questa tenuta dal sapor “utility-chic” risiede interamente nello styling: per evitare l’effetto eccessivamente casual di una canonica divisa da lavoro, la cantautrice ha elevato l’insieme con alcuni accessori scelti con cura millimetrica. Ai piedi, a spezzare la severità della tuta, ecco un paio di sneakers bianche. Completavano la mise, poi, una giacca scura dalla vestibilità oversize ed una It Bag bicolore mentre il volto veniva parzialmente celato da immancabili occhiali da sole scuri extra-large, alleati di stile da diva per eccellenza.

Cosa indosserà Carla Bruni a Cannes 2026, sulla Montée des Marches

Le scelte stilistiche di Carla Bruni sulla Croisette non sono mai state casuali, tanto che molti dei suoi look storici hanno contribuito nel tempo a definire il concetto di glamour internazionale.

Nelle passate edizioni abbiamo visto la supermodella alternare il minimalismo francese all’opulenza della grande sartoria italiana: basti pensare al memorabile abito in velluto rosso firmato Roberto Cavalli a Cannes 2025, con spacco profondo, o alla scintillante creazione argentea di Vivienne Westwood sfoggiata per il Trofeo Chopard.

Proprio questa predilezione per silhouettes fascianti, scollature asimmetriche e dettagli preziosi, rigorosamente abbinati a pezzi di alta gioielleria (è storico il suo legame con Bulgari) offre indizi chiari su cosa vedremo quest’anno.

Se il clamoroso arrivo in utility wear ha celebrato il comfort contemporaneo, per la Montée des Marches serale gli esperti di moda scommettono su un radicale cambio di registro: si vocifera di un ritorno alle origini degli anni Novanta, magari con un abito a sirena scivolato, un taglio a bustier ma soprattutto una pioggia di diamanti. Le griffe quotate? Schiaparelli oppure Dior. Non ci resta che attendere per vedere la profezia avverarsi.