Mia cognata è una vipera: non la sopporto più

La gelosia e l'invidia sanno essere davvero distruttive, soprattutto quando fanno capolino nelle famiglie

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Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor e storyteller

Scrittrice e storyteller. Scovo emozioni e le trasformo in storie. Lifestyle blogger e autrice di 365 giorni, tutti i giorni, per essere felice

C’era una volta l’entusiasmo, la gioia e l’illusione di far parte di una nuova famiglia, quella di mio marito. Erano i tempi in cui, nonostante tutti gli avvertimenti da parte delle amiche che ci erano già passate, ero davvero convinta di potermi integrare in questa nuova famiglia e magari, trovare in mia cognata la sorella che non ho mai avuto. In un primo momento sembrava davvero così. Mia suocera, una donna discreta, disponibile e gentile, e la sorella di mio marito una nuova amica. Ma lei, mia cognata, mi stava mentendo. Prima mi ha illusa con mille smancerie e gentilezze, poi ha cominciato ad agire alle mie spalle. È invidiosa e cattiva: è una vipera. Non fa che sparlare di me, con tutti, ma soprattutto con mio marito perché secondo lei io sono la megera che lo ha allontanato dalla famiglia, quando l’unica colpevole di questa distanza è lei. Più volte, infatti, in occasione di pranzi o cene familiari si è lasciata andare a battute plateali e uscite infelici che hanno generato malumori, discussioni e imbarazzo. Da qui la scelta di vederla il meno possibile, se non durante le feste comandate o i compleanni. Io non la sopporto davvero più, e anche se mio marito è dalla mia parte non è mai riuscito davvero a metterla a freno. Aiutatemi, perché davvero non so più che fare!!

È sempre complicato capire le tacite regole che appartengono alle relazioni tra persone, soprattutto quando quelle persone non siamo noi. E tu, amica mia, ti trovi in questo momento a fronteggiare uno dei più grandi enigmi di sempre, quello di entrare nelle dinamiche di una famiglia che non è tua.

Grandi, piccole, allargate o tradizionali: ogni famiglia è fatta di sistemi, credenze e abitudini difficili da scardinare. Ma soprattutto è fatta di persone, con tutti i loro pregi e i loro difetti. Tua suocera, per esempio, sfalda ogni luogo comune e, al contrario dei soliti cliché, ti rispetta e ti vuole bene, e lo fa con discrezione e gentilezza. Lo stesso, è evidente, non si può dire di tua cognata che ti vede con una nemica.

I motivi per i quali hai assunto il ruolo di antagonista, in questa vicenda, possono essere tanti. Dalla gelosia fraterna all’invidia personale, passando per una frustrazione generale che lei riversa su di te. Quello che è certo è che questo risentimento appartiene a lei, e non a te.

Sai, credo che la vera vittima di tutta questa storia sia lei, ovviamente di se stessa. Non deve essere bello trascorrere le proprie giornate a fomentare discussioni e incomprensioni e ad attaccare chi non ha proprio nulla da recriminarsi. Con questo non ti sto dicendo che devi accettare incondizionatamente le sue uscite infelici, né tanto meno di passarci sopra. Ti sto solo invitando a guardare le cose da un’altra prospettiva, la tua, che è sicuramente la migliore.

Hai l’appoggio di tuo marito, e questo è quello che forse più conta. Se ti sembra che lui non sia riuscito a metterla a freno è perché probabilmente la conosce bene, e l’ha accettata per quello che è. Perché non provi anche tu a fare lo stesso?

Non sarete mai amiche, e questo è chiaro, ma fare il suo gioco e rispondere alle sue provocazioni, non farebbe che danneggiare te e la tua famiglia. Quando dico che è lei la vittima, è perché credo davvero che tu sia la più forte in tutta questa storia, semplicemente perché sei migliore della gelosia, dell’invidia e dell’insicurezza che forse la lacerano.

Ovviamente fai bene a pretendere rispetto e a puntare i piedi quando la situazione diventa insopportabile, tuttavia devi mettere in conto che questa persona, probabilmente, farà sempre parte della tua vita. Fai così: rispondi alle sue provocazioni con un sorriso, alle sue parole con la gentilezza e alla sua invidia con compassione. Sono certa che prima o poi si stancherà di combattere questa guerra da sola e si arrenderà.