Britney Spears a processo per guida in stato di ebbrezza, cosa rischia

Britney Spears è accusata di guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti e dovrà presentarsi in tribunale

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Maria Francesca Moro

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Ancora guai per Britney Spears. L’ex baby postar sembra non riuscire a trovare requie e, ancora una volta, i suoi problemi sono così seri da diventare casi giudiziari. La cantante non ha superato il controllo della polizia della California che l’ha accusata di guida in stato di ebbrezza. Per essersi messa al volante dopo l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, Spears dovrà presentarsi in tribunale.

Britney Spears finisce a processo

Lo scorso marzo, Britney Spears era stata fermata dagli agenti della polizia a seguito di un controllo sulla California Highway Patrol. Fermata perché procedeva ben oltre i limiti di velocità. La cantante 44enne è stata arrestata perché alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, seppur non sia stato chiarito che tipo di sostanze stupefacenti avesse assunto. Ufficialmente incriminata, il tribunale l’aspetta.

L’udienza preliminare è fissata per lunedì 4 maggio, presso il tribunale della contea di Ventura, a Los Angeles. I magistrati inquirenti hanno fatto sapere in un comunicato che, trattandosi di un reato minore, Spears non avrà l’obbligo di prendere parte all’udienza, ma potrà essere rappresentata dai propri legali.

La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è un reato grave in California e le conseguenze sono numerose e severe. Si inizia con l’arresto immediato e la sospensione della patente, proprio ciò che è avvenuto a Britney Spears qualche mese fa. Il reato resta sulla fedina penale e il giudice ha il diritto di infliggere sanzioni tra cui multe salatissime, libertà vigilata, corsi obbligatori sui rischi della droga e, nei casi più gravi, la detenzione in carcere fino a 6 mesi.

Il rehab anche per evitare il carcere

Il rappresentante legale di Spears, nei giorni successivi all’arresto, definendo l’incidente come “assolutamente imperdonabile”, aveva dichiarato che i famigliari della cantante avevano “elaborato un piano necessario per aiutarla a raggiungere il benessere”. Un mese dopo, Britney è entrata in riabilitazione, si dice di sua spontanea volontà. “Farà i passi giusti e rispetterà la legge, e spero che questo possa essere il primo passo verso un cambiamento atteso da tempo e necessario nella vita di Britney” sono le parole del portavoce alla BBC.

La versione della diretta interessata resta un mistero. Spears ha raccontato la propria versione dei fatti – sul successo planetario ancora minorenne, la relazione con Justin Timberlake, il suo essere sotto tutela di altri e l’abuso di sostanze – nell’autobiografia The Woman in me, ma sono anni che non si sente la sua voce.

Nei giorni scorsi è stata fotografata sul sedile del passeggero di un’auto per i quartieri di Los Angeles. È uscita dal centro di riabilitazione e, raccontano fonti a lei vicine a Page Six, “sta davvero bene. È in salute, felice, si sente molto positiva ed entusiasta di ricominciare. La riabilitazione è stata un’ottima opportunità per ritrovare la sua stabilità”. Forse, anche un ottimo modo per ottenere un patteggiamento ed evitare il carcere. In ogni caso, non si può che sperare che questa sia davvero la volta buona e che Britney Spears trovi, finalmente, un po’ di pace per sé e i suoi bambini.