Chi è Alessandro Sortino e cosa fa oggi

Ex Iena (per due volte) e giornalista della prima ora, Alessandro Sortino voltato pagina e si è dedicato a un nuovo progetto su Tv2000

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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A cinque esami dalla laurea in Giurisprudenza, Alessandro Sortino ha chiuso i libri e ha scelto di raccontare storie. Col senno di poi, non poteva andargli meglio. Romano, nato il 14 dicembre 1969, figlio di Sebastiano Sortino – dirigente della Federazione Italiana Editori Giornali e poi dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – si è costruito una carriera lunga trent’anni tra radio, inchieste e prime serate. E poi, a sorpresa, ha voltato di nuovo pagina.

La carriera di Alessandro Sortino: dalla radio a Le Iene

Tutto comincia nel 1995, con gli articoli sul settimanale Vita diretto da Riccardo Bonacina e le collaborazioni con la cronaca romana di Repubblica. Poi arriva la radio: nel 1998 entra in Radio Capital, dove inventa e conduce programmi tra approfondimento e satira, da Salotto Termini a Scandali al sole. Nel 1999 il Premio Penne pulite per Diario di guerra, un racconto di vite ordinarie tra Serbia e Kosovo.

È proprio quel lavoro a farlo notare da Davide Parenti, l’ideatore de Le Iene, che lo porta in televisione: inviato e coautore dal 2000 al gennaio 2008. Nel frattempo firma con l’amico Filippo Roma il soggetto di Sempre i soliti, cortometraggio diretto niente meno che da Mario Monicelli.

L’addio del 2008 fa rumore: Sortino se ne va denunciando la mancata messa in onda di un servizio sulla famiglia Mastella, in piena crisi del Governo Prodi II. Seguono gli anni a LA7 e Rai 3, due Premi Ilaria Alpi (uno per l’inchiesta sull’Ilva di Taranto a Piazzapulita) e il Premio Borsellino nel 2012. Nel 2014 approda a TV2000 come vicedirettore, nel 2016 crea Nemo – Nessuno escluso con Enrico Lucci. Nel settembre 2024 il ritorno a Italia 1 alla corte di Davide Parenti dove rimane per altri due anni.

Cosa fa oggi Alessandro Sortino: la docuserie su San Francesco

Il secondo addio a Le Iene, arrivato prima dell’estate 2026, non è stato a causa di una lite né di un colpo di testa ma da un episodio preciso: doveva incalzare l’allora sindaco di Venezia Brugnaro mentre accendeva l’albero di Natale a Mestre, e davanti a un uomo sul punto di commuoversi si è scoperto a disagio. L’aggressività di un tempo, semplicemente, non c’era più. Lo ha raccontato senza giri di parole: sentiva di “non essere più capace“, e ha preferito farsi da parte anziché trascinare Parenti – che continua a chiamare il suo padre televisivo – in discussioni infinite.

Oggi Sortino si definisce una specie di giornalista-marziano, uno che guarda le cose di lato e preferisce la complessità alla semplificazione, in un mestiere che chiede sempre più efficacia e sempre meno sfumature. Da questa consapevolezza è nata la nuova avventura su TV2000: la docuserie Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi, partita sabato 26 settembre e in onda anche sabato 3 e 10 ottobre. Non una conversione improvvisa – è cattolico da sempre – ma qualcosa che a un certo punto ha fatto clic.

Sulla vita privata resta riservato: sposato dal 2001 con Cecilia, due figli, poche apparizioni fuori dal lavoro. Il resto è un mestiere fatto con ostinazione da trent’anni, con l’idea che essere una buona iena conti meno che restare, semplicemente, una persona perbene.