Un grande spettacolo e un concerto fatto di musica, tradizione e balli scatenati: La Notte della Taranta 2026 ci ha regalato, ancora una volta, tutto questo e molto altro. Lo show, trasmesso in diretta su Rai 3 dalle 21.20 ha riportato al centro della scena la musica tradizionale salentina, grazie a tanti ospiti, brani memorabili e al pubblico di Melpignano.
Come da tradizione infatti l’evento è andato in scena nel borgo in provincia di Lecce. Sul palco, a presentare La Notte della Taranta, due conduttrici d’eccezione: Ema Stokholma e Aurora Leone. Mentre in diretta su Rai Radio 2, Martina Martoranoha avuto il compito di raccontare lo show ai radioascoltatori. A guidare l’Orchestra Popolare il maestro e artista Ermal Meta.
Ema Stokholma è la regina della serata (nonostante un errore). Voto: 7
Abito dorato e grande grinta, Ema Stokholma è tornata per il terzo anno di seguito alla guida La Notte della Taranta. Un appuntamento ormai diventato fisso per la presentatrice, capace di fondere, con il suo stile di conduzione, il linguaggio televisivo e quello radiofonico. Dal palco allestito nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani di Melpignano, Ema ha presentato gli artisti presenti all’evento, affiancata da Aurora Leone.
“Quello che ha di speciale la Notte della Taranta è che le persone si ritrovano: i ballerini, i musicisti, ma anche gli ospiti, spesso ci sono già stati e vogliono tornarci – aveva raccontato poco prima dell’evento -. […] E poi mi colpisce sempre la partecipazione. Non vedi cellulari accesi e gente ferma per fare i video. Vedi proprio un popolo che danza: potremo essere in qualsiasi anno degli ultimi decenni senza renderci conto di essere in questa situazione, oggi. È un po’ una bolla”.
Sempre pronta a stare al gioco, spontanea e ironica, Ema Stokholma è stata la bussola di questa Notte della Taranta, scandendo i tempi del concerto e creando la giusta atmosfera. Anche quando sbaglia ripetutamente il nome di Sayf o viene presa in giro per il suo accento resta sorridente, grintosa e splendida. Voto: 7
Un appuntamento imperdibile. Voto: 9
Il Concertone in diretta non è altro che la punta dell’iceberg di un evento molto più ampio raccontato in Aspettando La Notte della Taranta. L’anteprima è stata infatti dedicata al Festival Itinerante “Le vie del Mediterraneo” che ha attraversato ben venti comuni del Salento dal 30 luglio al 19 agosto 2026.
Il tema scelto per quest’anno è stato il Mediterraneo. Un mare pensato come un elemento capace di unire anziché dividere, uno spazio fatto di relazioni, incontri fra i popoli e conoscenza. Un tema importantissimo, soprattutto in quest’epoca storica segnata dalle guerre.
La Notte della Taranta 2026, ancora una volta, ha cercato di raccontare un’umanità fatta di tradizioni, di musica che unisce e di pace. Proprio per questo sul palco sono saliti artisti molto diversi fra loro, ma uniti dall’amore per la musica e dalla voglia di confrontarsi con l’ampissimo repertorio della musica salentina.
Da Alessandra Amoroso a Levante, passando per Sayf e Giulia Vecchio, ognuno ha portato la sua interpretazione e il suo contributo. Sul palco anche il Corpo di Ballo La Notte della Taranta con le coreografie firmate da Fredy Franzutti.
Ermal Meta in rosso è strepitoso. Voto: 8
Completo rosso fuoco e immensa emozione, Ermal Meta è stato fra i grandi protagonisti de La Notte della Taranta 2026. Un artista che – è stato chiaro sin dall’inizio – ci ha messo il cuore. Dopo essere stato ospite dell’edizione 2025 del concertone, Ermal Meta è tornato a Melpignano nel ruolo straordinario di Maestro concertatore dell’edizione 2026.
Un ruolo importante che ha richiesto mesi di preparazione in cui l’artista ha lavorato l’Orchestra e con i vari ospiti per rielaborare il grande repertorio musicale. Con fatica e con grande bravura, insieme al suo staff, Ermal ha costruito un progetto complesso, fatto di stornelli, pizziche, canti d’amore e ballate di lontananza, unendo culture, linguaggi musicali e tradizioni. Voto: 8
Aurora Leone supera (quasi) la prova. Voto: 6
Un evento come La Notte della Taranta 2026 mancava nel suo già ricchissimo curriculum, così Aurora Leone ha accettato subito di condurre lo show. La coppia con Ema Stokholma aveva ottime basi per funzionare, ma sul palco di Melpignano l’ha fatto a fasi alterne. Forse più di tutto ha giocato l’emozione e il fatto che per Aurora si trattasse di un debutto nella conduzione dell’evento, mentre per Ema si trattava del terzo anno consecutivo.
In ogni caso Aurora Leone, grazie a ironia e preparazione, è riuscita a cavarsela. Una conduzione che è stata, tutto sommato, senza troppe scintille. Un vero peccato visto l’enorme potenziale di Aurora. D’altronde lei stessa, a poche ore dal debutto, aveva rivelato: “Ho avuto la fortuna di condurre format molto diversi tra loro, ma La Notte della Taranta mi mette davanti a una sfida nuova: qui non si tratta soltanto di accompagnare uno spettacolo, ma di entrare dentro una storia, quella di un territorio e della sua musica amata in tutto il mondo. È un palco che porta con sé una grande identità e che, proprio per questo, credo richieda curiosità, rispetto, ma anche il desiderio di essere travolta dall’energia di chi mi circonderà”.
Gli ospiti: Alessandra Amoroso si emoziona, Sayf grintoso
Il cuore, la passione e l’energia hanno caratterizzato tutte le esibizioni de La Notte della Taranta 2026. Gli ospiti saliti sul palco, dopo settimane di prove e di preparazione, non hanno nascosto l’enorme emozione, dimostrando quanto questo evento sia seguito e amato.
Fra i cantanti che si sono esibiti sul palco Alessandra Amoroso era senza dubbio uno dei più attesi. La cantante di Galatina non ha deluso le aspettative, conquistando la piazza con la sua voce forte e vibrante. La Amoroso ha cantato prima il classico Santu Palu poi la canzone Vivere a colori, ringraziando il suo pubblico e la sua terra.
Sul palco anche Levante, che ha cantato Beddha ci dormi e il suo successo Malìa, seguita da Sayf. Il cantante, reduce dal successo di Sanremo 2025, si è divertito a mescolare la pizzica con lo street rap in Menamenamò, cantando poi il tormentone Tu mi piaci tanto.
Imperdibili anche Gisela João, Maria Mazzotta, il rapper salentino Welo e Giulia Vecchio, comica e cantante che ha sorpreso tutti sulle note di L’acqua de la funtana.