La Notte dei Serpenti, le pagelle: Melozzi show (9), Lamborghini sul pezzo porta un bambino sul palco (8)

La musica tradizionale abruzzese si mischia alle hit dei cantanti italiani più amati: cos'è successo durante "La Notte dei Serpenti"

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Giorgia Prina

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A volte serve unire due cose completamente lontane per rendersi conto di come queste in realtà possano stare bene vicine: da una parte, la musica popolare abruzzese, dall’altra i brani più noti del panorama musicale italiano contemporaneo. La mente dietro tutto questo? Il bravissimo Enrico Melozzi, che, da direttore d’orchestra al Festival di Sanremo sale sul palco con il microfono da conduttore, cantante e vero showman della serata. È successo venerdì 4 settembre a La Notte dei Serpenti, in onda su Rai 1.

Al suo fianco un’ottima Elettra Lamborghini, che, nonostante la difficoltà del tenere il passo con l’arrangiatore fuoriclasse, è stata all’altezza della situazione, portando sempre, come sua abitudine, un sorriso al momento giusto. Ma è andato tutto bene? Ecco le nostre pagelle della serata.

Enrico Melozzi show: datecene ancora. Voto 9

Firma artistica della serata, arrangiatore, conduttore, musicista, cantante… Enrico Melozzi prende totalmente le redini de La Notte dei Serpenti senza eccessi, con professionalità, mostrando tutta la gioia di poter mostrare (finalmente su Rai 1) la musica della sua tradizione insieme alle canzoni degli artisti più apprezzati d’Italia che (in parte) ha arrangiato per Sanremo e non solo.

La sua abilità di showman è evidente e sottolineata anche da chi sui social durante la serata ha commentato quanto vedeva sul palco. “Melozzi sei un grande”, scrivono, acclamando una figura da sempre apprezzata durante il Festival, ma che, sfortunatamente, non avevamo mai visto guidare così magistralmente una prima serata.

Noi da Melozzi sentiamo di volere di più… Una coccola musicale in un cameo nel preserale, un approfondimento fisso sulla storia della musica, insomma, qualcosa che possa farcelo trovare più spesso in televisione. Si fa per ridere, ma è stata una piacevolissima conferma.

Elettra Lamborghini si diverte come sempre. Voto 8

Una cantante che sembra quasi preferire la conduzione, Elettra Lamborghini ormai a stare dall’altra parte del palco ci ha preso gusto eccome. L’anno scorso a La Notte dei Serpenti aveva partecipato come cantante, quest’anno ha fatto doppietta, come ospite e come padrona di casa. Obbiettivo raggiunto? Metà e meta…

Enrico Melozzi ha avuto fiducia in lei, e ha fatto bene, ma come padronanza del palco mancava ancora qualcosa. C’è anche da dire che l’artista è riuscita a cavalcare un evento difficile con grande destrezza, senza strafare e rimanendo se stessa: sorridente, spigliata e carica di energia.

Non ha mancato certo di far cantare il pubblico con i suoi successi più amati, Voilà, Pistolero etc. Si è presentata con un lungo vestito verde brillante con drappeggi e trasparenze sul corpetto con due spalline sottili. Come al solito ha ballato, reggendo lo spettacolo anche senza la sua crew di ballo. Voto 8

Gioele chiama la “pluplicità”. Voto Dolcezza

Proprio Elettra Lamborghini ha regalato a spettatori e pubblico in piazza il momento più dolce della serata. Tra un’esibizione all’altra si è avvicinata ad Enrico Melozzi dicendo di avere una sorpresa per lui. “Ho trovato il tuo erede”, ha esclamato, “Giole vieni qui!”. Ha poi portato, mano nella mano, un bambino con un chitarrino in mano, i capelli gellati “alla Melozzi” e i caratteristici occhiali tondi del direttore.

“Cosa vuoi fare da grande?”, gli ha chiesto Elettra. “Enrico Melozzi”, ha risposto il bimbo. Il direttore d’orchestra l’ha preso teneramente tra la sue braccia tenendolo per una brevissima intervista. “Sei emozionato?”, “No”, la candida risposta. Lamborghini allora ha deciso di far mandare a lui la pubblicità. Giole ha provveduto puntando un dito verso la telecamera ed esclamando storpiando la parola: “Pluplicità!”.

La ginnastica artistica e ritmica su Rai 1. Voto 9

Una scelta artistica guidata da un sapere musicale in grado di unire ritmi e stili molto diversi. Durante la serata de La Notte dei Serpenti 2026 le Farfalle Azzurre, la squadra nazionale italiana di ginnastica ritmica, bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 e a quelle di Tokyo 2020. Presenza costante di tutta la serata, hanno danzato sulle note delle canzoni della tradizionale abruzzese, riuscendo a mischiarsi perfettamente a sonorità diverse da quelle solitamente ballate. 

Gli stessi suoni della tradizioni sono stati mischiati in remix più elettronici della Dj Lady Loop alla console, che si è unita alle atlete, portando una ventata di novità, comunque sempre rispettosa del passato della Regione. Bellissima l’esibizione sulle note de La Rondinella, con una delle atlete al trapezio sospeso, vestita di bianco, seguendo la melodia della canzone.

La musica della tradizione in prima serata. Senza voto

Chi bazzica il mondo delle musiche e delle danze folk, appartenenti alla tradizione, sa che portano spesso comunità, piacere dello stare insieme, un codice di linguaggio e di danza condiviso in grado di far ballare anche i sassi. Non si può dare voto alla bellezza di vedere danze come la saltarella in prima serata, danze i cui passi di anno in anno si perdono nei ricordi dei più anziani e che conosciamo grazie al lavoro di studiosi e interessati, che, nei propri paesi, hanno continuato a tenerli vivi.

Un grazie dunque al coraggio di chi ha portato un programma di musica folk nella prima serata del canale Rai, portando tutta la gioia delle feste legate alla terra e agli eventi sociali più importanti. L’effetto è stato immediato: il pubblico presente ballava senza sosta e anche da casa era difficile trattenersi dal zampettare di qua e di là.

 Il coro e i musicisti. Voto 10

Come nelle scorse edizioni l’intento del Maestro Melozzi è quello di far dialogare la memoria con il presente, portando i canti della tradizione musicale abruzzese con arrangiamenti inediti, che però senza mai tradire i testi in dialetto né la loro poesia.

Il filo rosso di tutto sta proprio nella musica. Nessun artista è infatti salito sul palco da solo. Ad accompagnare tutti c’è l’Orchestra dei Serpenti, guidata dallo stesso Melozzi, con un coro formato interamente da donne di ogni età. Un dettaglio potente, che connota il colore delle canzoni. Intorno si muovono oltre cento artisti abruzzesi tra orchestrali, performer e ballerini, mentre nello spazio davanti al palco si sono sistemati cinquecento coristi folkloristici che hanno fatto vibrare l’aria con i loro tamburi.