Ainett Stephens, l’ex Gatta Nera su Bonolis: “Affascinante”. Il retroscena su Pino Insegno

Ormai lontana dal piccolo schermo, Ainett Stephens ricorda i tempi in cui interpretava la Gatta Nera con Pino Insegno e spende parole di elogio per Paolo Bonolis

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Ci sono personaggi che restano impressi nel cuore del pubblico e Ainett Stephens è una di questi. Oggi splendida 44enne, l’ex indimenticabile Gatta Nera de Il Mercante in Fiera si è confessata in un’intervista al Corriere della Sera parlando del successo travolgente degli anni Duemila, della stima per i colleghi e dei drammi privati affrontati con grande coraggio.

Le parole per Paolo Bonolis e Pino Insegno

Ripercorrendo la sua carriera televisiva, Ainett Stephens non ha risparmiato parole di profonda ammirazione per i grandi professionisti che ha incontrato lungo il percorso. Tra tutti spicca Paolo Bonolis, un nome che per lei ha sempre avuto una marcia in più.

La showgirl lo ha definito senza esitazione un uomo “affascinante”, caratteristica che va ben oltre la pura estetica: “Feci un paio di puntate di Ciao Darwin. Lo ricordo come un uomo intelligentissimo, colto, che sa giocare con le parole”.

La Stephens ha approfittato dell’intervista per tornare con la mente al programma che più di ogni altro l’ha resa celebre in Italia, svelando un divertente retroscena: “Al Mercante dovevo stare sdraiata su una chaise longue. Ogni tanto mi addormentavo e mi svegliavo di colpo quando Pino Insegno mi chiamava…”.

Parole decisamente lontane dalla spigolosa vicenda che l’ha vista protagonista proprio con il conduttore, nel 2023. Il ritorno in TV de Il Mercante in Fiera aveva riacceso i riflettori sul ruolo della Gatta Nera, ma per lei le porte sono rimaste chiuse, accompagnate da una giustificazione pubblica che l’ha ferita profondamente.

“L’incaricato che farà la trasmissione ha fatto un comunicato dicendo che non mi ha riconfermata perché sono invecchiata .Sono rimasta male più per quello perché vedere oggi, persone che hanno età importante, rimaste legate a questi antichi retaggi, è inammissibile“, aveva commentato.

Il rapimento e l’amore per il figlio Christopher

Dietro il sorriso il suo fisico statuario, si nascondono ferite profonde. Televisione a parte, la vita di Ainett Stephens è segnata da un evento drammatico: la scomparsa improvvisa della madre e della sorella, rapite in Venezuela e mai più ritrovate: “È successo nel 2004, avevo 22 anni. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Fu arrestato un uomo che era stato visto con loro prima della scomparsa, ma rimase in carcere solo per due giorni”.

Oggi la sua unica priorità è Christopher, il figlio nato dal matrimonio con l’imprenditore Nicola Radici, ormai conclusosi da tempo. Al piccolo è stata diagnosticata una forma di autismo quando aveva solo due anni, un momento che ha spinto la showgirl a mettere da parte i riflettori per dedicarsi interamente a lui.

“È un bambino autistico amatissimo dal padre e dalla madre: lo abbiamo molto desiderato. Anche se io e Nicola non stiamo più insieme, lui è la nostra priorità. (…) Mi ero accorta che parlava pochissimo, così lo portai dal neuropsichiatra. Oggi non parla spontaneamente, chiede solo quello che vuole: l’acqua, il cibo, il bagno. Fa la quinta elementare, ha una bravissima insegnante di sostegno. Purtroppo la cambia ogni anno”.

E ancora: “Dopo la diagnosi ho pianto molto. Ma mi sono accorta che non vedergli fare le stesse cose degli altri bambini era un problema solo mio, non suo. Non guardo troppo avanti, perché il futuro non lo posso cambiare. Cerco di essere vigile nel presente. (…) Christopher cammina, corre, sorride, mangia quello che vuole. Confido nei progressi che potrà ancora fare, grazie all’intelligenza artificiale. Non lo considero un bambino sfortunato: sono sfortunati quelli che nascono e vivono sotto le bombe”.