Sanremo 2026, la quarta conferenza stampa. Carlo Conti scorta Irina Shayk: “Non è carino farla aspettare”

Carlo Conti introduce Irina Shayk, co-conduttrice della terza serata. Si festeggiano i dati d'ascolto, in linea con i numeri della prima

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

Quarta conferenza stampa dell’organizzazione del Festival di Sanremo 2026, che si apre con i ringraziamenti per i fiori coltivati nella Città. Immancabile la presenza di Irina Shayk, co-conduttrice della terza serata della manifestazione, che si è presentata in sala stampa con un abito lingerie e fasciata da una pelliccia grigio perla che ha fatto strabuzzare gli occhi perfino a Gianluca Gazzoli. Carlo Conti per lei ha fermato tutto: “Scusate, non è carino farla aspettare. Peraltro è una delle donne più belle al mondo”, ha detto il direttore artistico fiondandosi in fondo alla sala per scortarla fino al tavolo.

Michael Jackson a Sanremo 2026

Claudio Fasulo srotola il lungo elenco degli interventi di stasera. Dopo il duetto con Achille Lauro, Laura Pausini torna a fare quello che le riesce meglio: cantare. Il brano scelto è Heal The World, che riporta Michael Jackson sul palco del Festival di Sanremo. Il palco diventa oggi lo scenario adatto per parlare di violenza giovanile e di bullismo ma anche di pace, tutti temi trainati dal brano che interpreterà la co-conduttrice di quest’edizione del Festival insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano.

Sempre sulla scia della grande nostalgia per il passato si innesta Max Pezzali, che già ci ha fatto sentire parecchio vecchi nelle serate precedenti. L’ex 883 è protagonista di una residency sul palco galleggiante della nave da crociera presente sulla secca di Sanremo. Sulla Costa Toscana, ci sarà ancora occasione per ballare e per ricordare che un tempo eravamo felici di ballare, cantare, divertirci. Senza troppi messaggi da decifrare ma con la gioia di stare insieme.

“Sono felice di essere qui a Sanremo con tutti voi. Grazie a tutti, ho aperto con tutte le parole in italiano che conosco. Se non sbaglio Sanremo è stato lanciato per la prima volta nel 1951, una storia lunghissima e sono molto felice di calcare questo palco. Non vedo l’ora”, ha detto Irina Shayk in inglese, emozionatissima di fronte ai giornalisti pronti per porle le loro domande. “Mia mamma è stata insegnante di musica per 25 anni e io ho suonato il piano da piccola. Lei amava Adriano Celentano, Laura Pausini, Anna Oxa. La musica è capace di unire le persone, sono felice di essere qui e credo che il Festival di Sanremo sia parte del DNA dell’Italia”, ha aggiunto ancora.

Le parole di Irina Shayk e Gianluca Gazzoli

Non direi di aver avuto un’infanzia difficile, sono cresciuta in un paesino sperduto ma avevamo un bel giardino. So coltivare l’orto, è una cosa bella da saper fare. Ricordo sempre le mie radici, mi ricordo da dove vengo e sono sempre gentile col prossimo. Ho avuto una vita felice, i miei genitori erano insieme e c’era anche mia sorella. Peraltro è quello che cerco di insegnare a mia figlia, quando mi chiede di andare in vacanza, io le dico che prima deve lavorare e poi possiamo pensarci”, ha affermato rispondendo alle domande dei giornalisti.

“Sono molto contento, perché questo fa parte della mia persona e di quello che ho imparato in questi anni. Spero che questa possa essere una bella opportunità per iniziare un nuovo percorso per arrivare a più persone possibili. Questo palco è il sogno di chiunque faccia questo lavoro ma è stato bello debuttare com’è accaduto ieri. Sono nel posto giusto, con le persone giuste, per intraprendere nuovi percorsi. Spero di riuscire ancora a unire mondi diversi, com’è nella mia natura, per poter arrivare a tutti”, ha dichiarato invece Gianluca Gazzoli, che ha dedicato il suo debutto sul palco dell’Ariston alla mamma scomparsa nel 2025.

Sanremo Estate a metà luglio

Si parla inoltre della possibilità di una versione estiva del Festival di Sanremo che potrebbe chiamarsi semplicemente Sanremo Estate. Carlo Conti si chiama fuori dall’organizzazione, che probabilmente ricadrà nelle mani di qualcun altro, mentre la Rai sembra intenzionata a portare la manifestazione in piazza a luglio, dopo la seconda metà del mese centrale dell’estate 2026.

La polemica sulla presenza delle donne in gara

Poche donne in gara, si sottolinea in sala stampa, com’è peraltro accaduto in molte delle edizioni recenti. Ci si chiede il motivo di un presenzialismo così risicato, perché sarebbero troppi gli uomini in gara a scapito delle voci femminili. Carlo Conti afferma di aver ricevuto un brano da Emma ma respinge le accuse secondo le quali avrebbe preferito i brani degli artisti maschili a quelli delle donne: “Io scelgo le canzoni”, ha affermato il direttore artistico, che continua a difendere le sue scelte in merito alle 30 canzoni in concorso. Carlo Conti conferma inoltre che questo sarà il suo ultimo Festival di Sanremo.