Tim Battiti Live, pagelle del 16 luglio: Anna travolgente (10), Mengoni inciampa sul look (2), Clementino energia pura (10)

Ilary Blasi e Fabio Rovazzi finalmente complici nella terza puntata di "Tim Battiti Live" che entra nel vivo dalla piazza di Trani: le pagelle del 16 luglio

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

La musica dell’estate è tornata a invadere Canale 5 con la terza puntata di Tim Battiti Live 2026, in onda giovedì 16 luglio dalla suggestiva Piazza Quercia di Trani (e non solo). Sullo sfondo il mare, davanti al palco una folla pronta a cantare qualsiasi ritornello e, al centro, ci sono ancora loro tre: Ilary Blasi affiancata da Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia.

Lo show ha viaggiato anche lontano dal palco principale grazie alle esibizioni di Battiti on the road: dai trulli di Alberobello al lungomare di Bari, la Puglia è diventata ancora una volta protagonista insieme alla musica e all’energia che solo un live sa donare al pubblico.

Tra abiti capaci di mettere alla prova anche la più indulgente delle giurie, domande sorprendentemente profonde arrivate dal pubblico e artisti accolti come autentiche star, ecco le nostre pagelle.

Ilary Blasi – Voto 5 al look, 7 all’intesa con Rovazzi

A una prima occhiata il voto si sarebbe fermato a un risicato 5. Ilary Blasi si presenta con pantaloni oversize verde militare, tasconi laterali e un top trasparente ricoperto di strass. I capelli tirati indietro completano una mise che sembra arrivare direttamente dagli anni Duemila, quando i cargo erano ovunque. Ma l’età è diversa, sia per i cargo che per lei.

Nostalgia dei bei tempi? Forse. Il problema è che Ilary non ha bisogno di travestirsi da versione adolescente di se stessa per apparire fresca. La sua vera arma resta la conduzione svagata, quel modo di vivere la diretta come una chiacchierata tra amici., che a volte funziona e a volte no.

A far salire il voto stavolta è la complicità con Fabio Rovazzi. I due si punzecchiano, si cercano e costruiscono un gioco di battute che sembra sempre più naturale. Tra una provocazione e un sorriso, riescono a creare un’intesa che incuriosisce anche il pubblico da casa. Non tutte le gag colpiscono nel segno, ma insieme funzionano molto meglio che separati. Ilary si salva in rimonta: dal 5 dell’outfit al 7 della serata.

Emma, vera rockstar: voto 7

Emma sceglie una minigonna nera aderente e una maxi camicia in stile baseball, portata con scarpe stringatissime dal tacco vertiginoso. Un look che mescola un mood sportivo al camerino di una rockstar e che, su di lei, è semplicemente perfetto. Emma resta Emma: diretta, concreta e poco interessata ai giri di parole. Non cerca disperatamente il momento virale e ci piace così com’è, naturale e schietta come le sue canzoni che arrivano dritte al cuore.

Angelina Mango sporty chic (voto 8), Marco Mengoni tradito dal bianco (voto 2)

La coppia più attesa appare da Alberobello, ma sul fronte dello stile sembra vivere in due universi differenti. Angelina Mango sceglie un completo sporty chic costruito attraverso più strati: bermuda oversize, giacca coordinata, camicia lasciata a vista e stivali rigidi. Il risultato è fresco, giovane e perfettamente coerente con la sua personalità, che sul palco esplode e conquista.

Per Marco Mengoni, invece, arriva una bocciatura difficile da addolcire e anche da mandare giù. Il total white scelto non gli rende giustizia: la maglia eccessivamente aderente diventa un tutt’uno poco piacevole con i pantaloni e l’insieme finisce per sottolineare i punti sbagliati, mortificando il suo fisico statuario.

Mengoni può cantare anche l’elenco telefonico e renderlo emozionante, su questo non c’è dubbio, ma questa volta il guardaroba gli presenta il conto. Voto 2 al look, non certo all’artista.

Pinguini Tattici Nucleari, la formula continua a funzionare: voto 8

I Pinguini Tattici Nucleari sanno esattamente cosa fare davanti a una piazza piena: entrano, accendono il pubblico e trasformano ogni live in un concerto da stadio, che inevitabilmente piace anche a chi non li conosce bene. Potrebbe sembrare facile, ma non lo è. Tanti artisti hanno canzoni famose, molti meno riescono a stabilire un contatto immediato con chi li ascolta.

L’energia è quella giusta, la partecipazione è autentica e il pubblico risponde senza bisogno di essere pregato dalle mani alzate dei conduttori. Piacciono perché sanno divertirsi. E quando sul palco ci si diverte davvero, dalla televisione si vede.

Anna, la piazza è tutta sua: voto 10

Anna non si limita a esibirsi: conquista letteralmente Trani e la trasforma in un’unica voce. Le centinaia di ragazze presenti conoscono ogni parola, ogni pausa e ogni sfumatura delle sue canzoni. Lei abbandona il microfono e la piazza continua a cantare. I presenti formano una comunità compatta che riconosce nella rapper un punto di riferimento autentico.

Il successo, ormai, ha superato i confini italiani. Anna è entrata nella classifica delle venti rapper più ascoltate in streaming a livello mondiale, sottolinea Ilary Blasi. E proprio una delle figlie della conduttrice è una sua convinta “superbaddie”. Una confessione familiare che restituisce la misura di un fenomeno ormai generazionale: Anna è entrata nelle camerette, nelle playlist e nel linguaggio dei più giovani. Chissà se Ilary e Rovazzi andranno veramente al suo concerto, come promesso.

Sayf, o cosa vuol dire essere giovani: voto 9

Sayf intona Tu mi piaci tanto e in un attimo ci ricorda il valore delle piazze, ma con un sorriso al quale non si può resistere. E lo fa in una giornata particolarmente significativa per la sua Genova, quella della memoria dei drammatici fatti del G8 del 2001. “Ho fatto una canzonetta / È un fiore su una camionetta / E le botte delle piazze le dimentichiamo” dice la sua hit e con una leggerezza che plana sulle cose porta sul palco una riflessione sull’identità e sui luoghi che formano una persona.

Sarà forse per questo che dal pubblico arriva una domanda “semplice semplice”: quando prevale la sua anima genovese e quando quella tunisina? Una questione enorme. Sayf risponde da vecchio volpone: “Quando mangio il cous cous sono tunisino, quando mangio le trofie al pesto sono genovese”. Chapeau.

Patty Pravo: il tempo si ferma. Voto: infinito

Arriva con il suo passo felpato e già dalle prime parole di Pensiero Stupendo siamo eternamente suoi. Immortale, lei e la canzone. E quando scherza con il giovane pubblico ci manda in visibilio.

Clementino, dateci la sua energia ora. Voto 10

Come si fa a non amarlo? No, seriamente. Clementino sale sul palco di Trani e dà una lezione di freestyle su Cos cos cos guidando letteralmente il pubblico come un vero maestro, senza dimostrare nemmeno da lontano i suoi 44 anni. Un po’ animatore del villaggio, un po’ il cugino che ti sfida a fare pazzie perché la vita è una sola e va vissuta fino in fondo, salta e balla come se non ci fosse un domani. Da “I rapper come i miei capelli: scomparsi” alla stoccata sull’intelligenza artificiale e l’omaggio a Sal Da Vinci, è un boato di energia che arriva a mezzanotte risvegliando tutti.