Il ritorno del separé: ecco come utilizzarlo

Torna di moda il paravento: ecco cosa vogliono le moderne tendenze di design, e come impiegare al meglio questo eclettico complemento

Una volta, ad essere ciclica era la moda: le tendenze irrompevano sul mercato, duravano il tempo d’una stagione, e poi venivano riposte in un cassetto. Ben conservate perché, prima o poi, sarebbero tornate.

Oggi, lo stesso trend pare riguardare il mondo del design: basta pensare alle tappezzerie che, in voga negli anni Settanta, sono ora tornate in una veste artistica e moderna. Wallpaper, si chiamano oggi. O carte da parati. Ma c’è anche un altro elemento tipico delle case del secolo scorso, a cui sta toccando la stessa sorte: è il separé, o paravento che dir si voglia.

In Europa, il separé ci arrivò nel tardo Medioevo: i francesi si innamorarono dei paraventi cinesi, persino Coco Chanel li amava alla follia, tanto da collezionarli. Nati per fini molto pratici (parare gli spifferi d’aria), i separé iniziarono poi ad essere impiegati, nell’epoca classica, per permettere alle dame di vestirsi in tutta privacy.

E oggi? Oggi servono a separare le diverse funzioni di un ambiente che è sempre più open, o a celare elementi che si vuole tenere nascosti. Sono trattati alla stregua di finte porte, o di finte pareti, ma – a differenza di queste – hanno una marcia in più: non fermano la luce, e per le case di oggi la luminosità è tutto.

Ecco quindi che, il paravento, diventa originale elemento d’arredo all’interno, soprattutto, della zona giorno: scegliendo un modello dalle tinte neutre e le linee moderne, con un tessuto scuro ma non troppo coprente, si può separare la zona conversazione dall’angolo relax, o persino il salotto vero e proprio dalla zona pranzo. L’importante è non creare una barriera contro la luce naturale: per questo motivo, oltre ai modelli in tessuto leggero, sono indicati i separé traforati e decorativi, oppure, se piace il genere, quelli realizzati con le piante, delle vere e proprie pareti verdi mobili. O, ancora, i paraventi creati con vecchie vetrate di recupero, o con vetri opachi dai bordi in ferro per un effetto industriale che fa tanto loft newyorchese. Infine, le librerie: voluminose e importanti, anziché essere addossate alle pareti possono essere utilizzate a centro stanza, dietro al divano, di lato, per suddividere la zona tv dal resto della stanza.

Separé sala da pranzo

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Ma non è solo il living, che si presta all’impiego dei separé: in camera da letto possono essere utilizzati in sostituzione della porta, se si dispone di un bagno en-suite. Oppure, possono fare da schermo per la cabina armadio, o regalare al letto un’aura romantica se – come paravento – si utilizzano morbidi tessuti terra-cielo in tonalità pastello. Una sorta di sipario, di scenografia aperta su di un letto tessile dalle linee morbide e ricercate.

Separé camera da letto

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Infine, il bagno: qui l’ideale è optare per un modello in legno oppure in canne di bambù, che porti nella stanza un’aria esotica e un forte senso di leggerezza. Oppure, per un modello multitasking, come i mobili contenitore con una parete a specchio pensati per essere collocati al centro della stanza. E in cameretta? È possibile adottare una soluzione creativa: un separé in cartone, che i bimbi possano divertirsi a colorare. Così, il paravento sarà unico e straordinario.

Perché il bello dei separé è proprio questo: economici e facili da installare, possono essere cambiati spesso. E cambiare a loro volta il volto di un ambiente, secondo il nostro gusto e le esigenze del momento.

Il ritorno del separé: ecco come utilizzarlo